FAMIGLIE ALLARGATE: POSSONO FUNZIONARE?

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Il mio punto di vista sulla famiglia allargata

Il mio punto di vista sulla famiglia allargata

Il mondo cambia e la Famiglia è definitivamente cambiata.

Il gruppo patriarcale ormai non è più neanche un ricordo e la coppia ha subito molte trasformazioni: coppie di fatto, conviventi, uscenti e trombamici e insieme a questi le famiglie allargate. Lui, lei e i figli di entrambi (o peggio ancora di uno solo dei due), che dribblano tra i weekend per far coincidere frequentazione dei figli e fine settimana esclusivi con il partner.

Oggi la famiglia allargata è la prova più forte cui possono essere sottoposte le persone che stanno insieme e che provengono da matrimoni o convivenze difficili. Purtroppo, nella ricerca di un po’ di pace e tranquillità si trovano di fronte una doppia difficoltà, quella di far funzionare un rapporto di coppia lasciandosi alle spalle delusioni, tradimenti e quantaltro e il dover far convivere più o meno felicemente due intere famiglie. L’ostacolo più grosso sono le differenze di educazione e di mentalità: i ragazzi sono costretti a cambiare codice comportamentale ad intermittenza e i due partner ad accettare bizze infantili, squilibri adolescenziali e disavventure giovanili di figli non loro.

Alcuni scelgono di intervenire sul piano relazionale fingendosi nuovi padri e madri, cercando di “raddrizzare gli errori educativi” altrui e sono quelli candidati a vedere finire precocemente la nuova storia d’amore perché provocheranno l’allontanamento del partner, seccato dalle sue ingerenze.

Altri scelgono di starsene in disparte senza commentare o entrare nel merito delle scelte educative o affettive, non esprimendo giudizi o pareri neanche se interpellati e sono quelli che staccheranno prima o poi perché non si sentiranno oggetto della considerazione del partner nelle sue scelte, non si sentiranno coinvolti e parte attiva della nuova relazione.

Altri ancora privilegiano sempre le scelte e gli atteggiamenti dei nuovi compagni a dispetto del gradimento dei figli e obbligano questi ultimi ad accettare qualsiasi cosa, decisioni, scelte e comportamenti degli adulti e sono quelli che finiscono per mandare all’aria il legame perché non stanno nella realtà, vogliono solo rapporti che fanno sognare ovvero che non durano più di un paio d’anni nella migliore delle ipotesi.

Risultato per tutti: una nuova delusione e un nuovo insuccesso da portarsi dietro nelle relazioni future. Allora la famiglia allargata è destinata a non funzionare? Questo non è esatto, pur trattandosi di situazione complicata. La possibilità di condurla con successo è data dall’ascolto di poche, fondamentali regole.

1- Mai far da genitore ai figli dei compagni. Le scelte educative vanno lasciate ai genitori biologici e vanno accettate qualsiasi siano. Ogni tentativo di critica tornerà indietro come un boomerang

2- Cercare di essere amici dei figli dei partner. Gli amici sono un legame affettivo privilegiato che attira i ragazzi senza metterli in competizione col nuovo partner di mamma o papà

3 – Accettare la differenza educativa dei figli altrui ma accordarsi sulle regole da seguire nel nuovo nucleo familiare che dovranno essere valide per tutti in caso di convivenza protratta: orari dei pasti, durata delle docce, telefonino durante i pasti etc… anche se a casa di mamma o papà si fa diversamente

4- Accettare che i figli del nostro nuovo amore verranno sempre prima di noi. La loro integrità dovrà essere salvaguardata e se il genitore non lo fa, attenzione: chi è egoista con i propri figli lo sarà prima o poi anche con voi

5 – Limitare le frequentazioni con i figli altrui allo stretto necessario, senza sopravvalutare la propria importanza per loro: già è difficile funzionare in due, figuriamoci in quattro o otto

Un ultimo accenno alla più difficile delle situazioni: quella in cui è forte la differenza di possibilità economiche tra vecchio e nuovo nucleo. In questo caso si rischia che si trovino a vivere uno accanto all’altro due rispettivi figli con vite diverse: soldi in tasca e vestiti firmati per uno e vita parca e sottotono per l’altro. Stia attento il genitore del primo: vedere il proprio figlio perennemente svantaggiato finirà per far sentire l’altro inconsciamente genitore inadeguato e per rimettere in pari la bilancia è possibile che lei o lui scelgano di trovarsi qualcun altro fuori della coppia che abbia un conto corrente di pari ammontare

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