La crisi di mezza età

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La crisi di mezza età è un momento di grossa difficoltà che colpisce un alto numero di uomini tra i quaranta e i cinquant’anni.
Mentre le donne hanno una visione molto chiara della loro crescita biologica,scandita da tappe significative: la prima mestruazione, il ciclo fertile, il climaterio e infine la menopausa, gli uomini non hanno altrettanto preciso sentore dell’età che avanza e spesso si pongono in modo improvviso il problema di confrontarsi con la “vecchiaia” che avanza.
La crisi di mezza età è un momento di grossa difficoltà che colpisce un alto numero di uomini tra i quaranta e i cinquant’anni.
Mentre le donne hanno una visione molto chiara della loro crescita biologica,scandita da tappe significative: la prima mestruazione, il ciclo fertile, il climaterio e infine la menopausa, gli uomini non hanno altrettanto preciso sentore dell’età che avanza e spesso si pongono in modo improvviso il problema di confrontarsi con la “vecchiaia “ che avanza.
Ciò è aggravato dal fatto che la cultura dominante chiede agli uomini soprattutto potenza virile ed economica, sacrificando spesso sentimenti ed emozioni.
Così, prima o poi, arriva un giorno in cui ci si accorge che per quanto benessere economico possa esser stato ottenuto, comunque questo non è mai abbastanza e che per quanto perfetta possa esser stata la sessualità fino a quel punto,lo standard non potrà esser mantenuto molto più a lungo.
Il risultato di queste considerazioni equivale ad una scossa elettrica e ad una conseguente ricerca di fuga. La prima cosa ad esser messa in discussione è il rapporto di coppia: il desiderio sessuale cala, la moglie o compagna viene vissuta come la materializzazione del tempo che avanza e quindi come fonte d’angoscia. L’insoddisfazione comincia a farsi sentire con atteggiamenti di “evitamento”: si cercano interessi fuori delle mura domestiche, si tira tardi con gli amici, si cerca in ogni modo di sentirsi più giovani. Gli atteggiamenti estremi sono le relazioni con donne molto più giovani, l’acquisto di moto o auto sportive, il rinnovo del guardaroba e del linguaggio.
In superficie si guarda con apprensione al tempo che verrà, svalorizzando quello che è già passato; in profondità si cerca semplicemente di aver la possibilità di cambiare le carte e poter iniziare una nuova partita.
I risultati spesso capovolgono le aspettative: se esiste una complicità maschile che porta a complottare in modo cameratesco con gli amici che hanno delle liason, sono gli amici stessi a voltare le spalle all’uomo che in virtù di quelle liason abbandona moglie e figli.
Così spesso l’epilogo della crisi è una profonda depressione che costringe ad affrontare aspetti precedentemente ignorati: la soddisfazione nel lavoro, la stima di se stessi, l’essersi sentiti ignorati o sminuiti nel rapporto di coppia, il senso del ridicolo.
Quando si lavora su questi aspetti con impegno, seppur con sofferenza, il risultato può essere l ‘appagante costruzione di una maggiore forza e una maggiore consapevolezza e conoscenza di se stessi, un metter radici profonde nella propria saggezza, le quali difficilmente potranno essere scalzate in futuro.
Quando invece si fugge dalla realtà e dall’autoascolto si può distruggere la propria vita familiare e sociale solo per rendersi conto, dopo qualche tempo, di aver ricreato situazioni simili al passato, dunque altrettanto temibili e angoscianti.
L’atteggiamento delle partners è fondamentale in qualsiasi tipo di percorso: se si riesce ad accettare che l’allontanamento dell’uomo ha molto più di sociale ed esistenziale che di personale, lo si può aiutare a ritrovare se stesso e coltivare parti nuove e più gratificanti, creando anche le basi per un rapporto di coppia più solido e felice. Se,viceversa, si vive l’atteggiamento dell’uomo come un semplice abbandono o come una mera delusione, è possibile che il rapporto muoia, anche in quei casi sciagurati in cui si continui a rimanere insieme per altri venti o trent’anni.

108 Comments

  1. Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

    Ricordo a tutti gli lettori che svolgo attività di CONSULENZA e psicoterapia individuale e di coppia anche ON LINE, con VIDEOCHIAMATE su WHATSAPP
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    • Avatar Marta ha detto:

      Salve, anche la mia storia è simile alle altre, ma con qualche differenza sostanziale. Io 58 anni e lui 61, sposati da 30 anni; due figli laureati ed all’estero. Mio marito circa due anni fa ha avuto un arresto cardiaco ed è vivo grazie al tempestivo arrivo del 118 con defibrillatore. Da allora mi marito non è più lo stesso uomo, il nostro matrimonio ha cominciato a vacillare fino al punto che è andato via in una nostra casa che avevamo libera ed utilizzavamo nei fine settimana. La sua decisione è stata preceduta da una serie di atteggiamenti rancorosi nei miei confronti ed un continuo manifestato desiderio di stare da solo “senza rottura di scatole”. Aggiungo come elementi importanti che è stato sempre un marito super innamorato per circa 25 anni, fortemente attratto da me fisicamente (anche ora), che ha perso da sette mesi il suo miglior amico, che vive male la lontananza dai figli (sindrome del nido vuoto), che la sua unica sorella si è trasferita per piacere in un’altra città lasciandogli “il peso” di una madre anziana e capricciosa, e non ultimo, anche se ora sta abbastanza bene, vive con un defibrillatore impiantato in petto. Io lo sto assecondando, rispettando per il momento il suo desiderio di starsene da solo, ma vivo male perché anche se quando ci incontriamo sembriamo due fidanzati, lo vedo solo quando dobbiamo discutere di cose di famiglia, senza un programma (lui odia pianificare). Cerco consiglio

      • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

        Cara Marta, io credo che tu c’entri poco in questa storia, tuo marito si è scontrato con la morte e si è scompensato. Qui, a differenza di Monica, è lui che deve fare un percorso per riconciliarsi con la vita senza vivere, come sta facendo, in preda alla paura della morte. E’ vero che ha avuto un problema di salute molto grave, ma è sopravvissuto e questo aspetto deve farlo diventare un punto di forza e non di debolezza. Deve spargere amore e gratitudine intorno, non acredine e paura !!!! Proponigli l’incontro con un terapeuta che lo faccia riflettere su questo, affinchè possa salvare se stesso e la vostra coppia e se non dovesse accettare, accetta tu che le cose possono cambiare e tutto ciò che per qualcuno di noi è spinta alla vita , per altri è rinuncia alla felicità. Ti abbraccio forte

        • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

          CHE DIFFRENZA C’E’ TRA LA CRISI DI MEZZA ETA’, LA DIPENDENZA SENTIMENTALE E LA FINE DI UN RAPPORTO D’AMORE ? NE PARLIAMO LUNEDI 7 OTTOBRE ALLE ORE 21 IN DIRETTA FACEBOOK DAL MIO PROFILO. SEGUITELA, POTRETE FARE DOMANDE E AVERE RISPOSTE IN TEMPO REALE.

    • Avatar Rosy ha detto:

      Buongiorno Dottoressa, ho 49 anni mio marito 51, quella di mio marito non credo sia crisi di mezza età perché è sempre stato così ma due anni fa, per la prima volta gli ho detto che il suo atteggiamento nei miei confronti non mi piace. Eravamo sposati da pochi anni quando guardava e si eccitava per una mia amica vicina di casa, addirittura nei momenti intimi diceva il suo nome, allora mi arrabbiai e lui con lei smise ma, negli anni ha continuato così con altre donne, voleva soddisfazione da me senza preoccuparsi del mio piacere al quale ho sempre rinunciato anche perché se gliene parlavo diventava una furia. Torno a due anni fa quando fui costretta per un lungo periodo a letto, lui invece di supportarmi si arrabbiava e stava molto fuori casa. Allora persi la pazienza e gli rimproverai tutto, gli feci capire che lo vedevo spiare mia cugina che mi abita a fianco e lui nonostante tutto ha continuato a negare ma cercandola sempre con lo sguardo, addirittura sapeva che la mattina presto andava a messa e si alzava fingendo di vestirsi fino a quando non era passata… Casini continui da parte mia, smette ma, ricomincia con la giovane ragazza che abita di fronte, lei bellissima giovane e divorziata, un giorno torno a casa e lo trovo a guardarla dalla finestra masturbandosi. Passava sempre dal bar dove lavorava e anche se con me si rompeva il collo per girarsi sperando di vederla. Litighiamo sempre, gli ho detto più volte di andar via ma nega, nega e non vuole andare via, se insisto diventa violento dicendo che voglio distruggere 30 anni di matrimonio. Se pensa che non lo vedo sta alla finestra sperando che esca di casa. Prova a fare pace con me in continuazione, stamattina, ho voluto guardarlo mentre usciva di casa in macchina e per l’ennesima volta l’ho visto che si girava verso casa sua fino a quando ne ha avuto la visuale. In questi anni mi ha sempre costretta a vedere i porno con lui pretendendo che gli facessi le cose che facevano le attrici. A letto ha sempre fatto nomi di tante ma mai il mio, non mi ha mai detto ti amo, non mi ha mai baciata, se non negli ultimi due anni, non mi ha mai accarezzata se non per farmi capire che voleva sesso. Non lavora da anni e quando lavorava tornava a casa sempre arrabbiato, quando prima di ammalarmi lavoravo io, diceva che mi mantiene il lusso di lavorare, ignorando i sacrifici che facevo per gestire lavoro, casa figli e soprattutto lui che mi voleva sempre accanto per ogni cosa e in ogni momento, se poi non riuscivo in qualcosa erano botte e insulti tipo, non sei buona a niente. Dalla lettere potrà pensare che sono un cesso ma, sono una bella donna che è sempre stata corteggiata, ovunque andiamo, anche se abbiamo un anno e mezzo di differenza, ci chiedono se siamo padre e figlia. Tre figli da crescere mi hanno portata a non lasciarlo ora che sono grandi potrei ma ci sono i miei genitori molto malati che mi abitano a fianco e non posso andare via, lui non se ne va. Mi parla di futuro, di costruire … Vorrei vivere con lui ma così non ce la faccio più. Sa che mi sta perdendo, lo sa, ma non smette.

      • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

        Carissima Rosy, certo che non se ne va, dove la trova un’altra donna che fa quello che hai fatto tu per vent’anni? La domanda da farsi è un’altra: quanto è bassa la tua autostima per farti sopportare tutto questo? Cosa aspetti a prendere una decisione? Nel mio libro “L’amore è una lama sottile” ho scritto abbondantemente che nessuno cambia, ognuno è quello che è e tale rimane negli anni, anzi con gli anni peggiora, esaspera quanto di buono o cattivo abbia, quindi ti aspettano tempi ben peggiori. Rifletti sugli alibi che ti crei: i figli, i genitori….. ricorda che c’è la Signora Morte dietro di te e che hai una vita sola. Ti abbraccio

        • Avatar Rosy ha detto:

          La ringrazio per la risposta, mi è stata molto di aiuto.Spero di poter acquistare il suo libro, lo leggerò e prenderò una decisione definitiva perché davvero non c’è la faccio più a vivere così.

  2. Avatar Caterina ha detto:

    Salve..ho 30 anni e mio marito 37..siamo sposati da 10 anni e abbiamo 2 figli di 9 anni e 7 anni.. ultimamente mio marito mi ha chiesto di stare solo..vuole partire e lasciare me e i bambini..dicendo di voler stare più con noi..io amo mio marito piu che mai.. ma lui no,mi disprezza sempre..mi tratta male..e io nn so il perché e nn so cosa fare

    • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

      Caterina, mi dia qualche altro elemento, non so come valutare

      • Avatar Carol ha detto:

        Buon giorno , sono una straniera percio non scrivo bene in italiano ma vorrei un consiglio anche perché non ho nessuno con chi parlare. Sono sposata da 26 anni, ho 46 anni e mio marito 55. Abbiamo un figlio che al momento si trova in America per lavoro. Circa da 2 mesi sono cominciati problemi con mio marito, ha iniziato uscjre tutte le sere e non voleva mai portarmi con lui. Anche se prima(2-3mesi fa) si usciva regolarmente e anche abbastanza spesso. A primavera si è comprato anche una macchina grossa, lussuosa. Sta proprio cambiando stile di vita, di comportamento. Circa un mese fa mi ha chiesto che vuole essere libero, che non gli piace piu vita da sposato, che mi vuole bene ma.non mi ama piu. Non ero d’accordo con separazione in casa, anche perché penso dopo un mese di crisi si può riprovare, parlare. Lui ha detto che non vorrebbe arrivare alla separazione, che sono sempre mamma del suo figlio….Questo era un mese fa. Invece ora vuole proprio la separazione perché non vuole più stare con me, non prova affetto ne amore ma che mi vuole bene come a sua sorella. Poi parlando mi ha detto che è già un anno che ci pensa. Ma io non so, come puo dopo 25 anni di matrimonio, senza grossi problemi, vita tranquilla annulare tutto in cosi breve tempo. Senza avermi parlato magari un anno fa. Devo accettare e basta?

        • Avatar Stefania ha detto:

          Salve…Ho 26 anni,mamma di due bimbe di 4 e 2 anni e sposata da 5 anni…Ora siamo in fase di separazione perché mio marito da 3 mesi che è andato via con un’altra…Abbiamo litigato per mezzo che lui era sempre più lontano da noi e ogni giorno lo vedevo per qualche oretta e mi ero stancata…Poi aveva incominciato a fare tardi la notte dicendo che voleva la libertà con gli amici e lo avevo cacciato di casa dato che avevo capito che aveva conosciuto l’altra…così lui mi aveva detto che non prova piu niente per me,che potevo trovare un’altro e fare il separato in casa…Io ovviamente non ho accettato e sono 3 mesi che lui non pensa alle bimbe sono sempre io a cercarlo nonostante mi tratta malissimo…Ora è sempre li con l’altra e trova scuse per non venire dalle bimbe…Lui ha quasi 36 anni e non lo vedo nemmeno felice di questa nuova vita tantochè ultimamente mi dice che non sta più con l’altra,mentre invece lo vedo ancora con lei…
          Perchè questi comportamenti?
          Ha paura dell’udienza che abbiamo a breve?

          • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

            Cara Stefania, non so se e’ Una crisi di mezza età, ma di certo una crisi dura. Non cercarlo, non otterresti nulla, pensa a te, a le tue figlie che devono avere dal padre tutto il dovuto, per lo meno dal punto di vista economico. Forse si è semplicemente innamorato di un’altra donna perché il vostro amore e’ finito. Succede anche se sembra sempre impossibile che possa accadere a noi.
            Metti spazio tra te e lui, se ti sente lontana si interrogherà profondamente su quello che sta perdendo. Ti abbraccio

        • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

          Cara Carol, sembra proprio una crisi di mezza età , non supplicarlo !!! Non cercare di convincerlo !!! Più lo fai e più lui si allontana. Lascialo andare. Se si renderà conto che ha sbagliato tornerà più motivato di prima e se non lo farà farai bene a prendere in mano la tua vita e imparare ad essere felice senza di lui. E’ Difficile ma ci si può fare.
          Scrivi ancora se vuoi

          • Avatar Monica ha detto:

            E quando una persona a 50 anni, dopo trent’anni di matrimonio, una vita di sacrifici, si trova sola, senza amici ed il suo ex era l’unico motivo di vita, come si impara ad essere felici senza di lui? Lui che non è sincero e che non si assume le sue responsabilità, neppure dire la verità. Non capisci se non è sicuro di lasciarti o se tiene il piede in due staffe. Tu che ti senti vuota dentro, che hai paura di affrontare il futuro. Mi sono sposata a vent’anni perchè ho sempre avuto bisogno di una persona vicina e adesso tutto svanisce. Non riesco a togliermelo dalla mente e accetterei anche di essere tradita ma non voglio dividerlo con nessuno. Vorrei ci ripensasse e passo dai momenti di rabbia durante i quali lo aggredisco ai momenti in cui vorrei essere distaccata da lui ma non riesco. Cerco di stare lontana da lui perchè dobbiamo convivere insieme, lo guardo e muoio dentro. Che delusione…anzi di più!

          • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

            Cara Monica, tu hai bisogno di fare un percorso personale, e serio. Se il tuo ex era il tuo unico motivo di vita il problema è tuo! Secondo me lui è stato sincero,ma tu non lo hai neanche sentito. Non si deve avere BISOGNO di avere una persona vicino, quello non è amore, è DIPENDENZA SENTIMENTALE,di cui tu soffri abbondantemente.Nel mio libro “L’amore è una lama sottile” ho dedicato un paragrafo a questo: l’amore non può essere fondato sul bisogno !!!
            Non vuoi dividerlo con nessuno? Ma che è una torta? Un conto corrente? Lui non è un oggetto,ma forse si sente tale con te, si capisce dalle tue parole che vorresti lasciarlo, ma non ce la fai, ma allora non sei interessata a lui, ti serve da antidolorifico!!!! Cercati una brava terapeuta e fai un percorso che ti aiuti ad essere felice PER TE e che ti faccia trovare il coraggio di costruire te stessa. Se trovi te forse trovi anche lui, ma in ogni caso avrai salvato la tua vita. Scrivi ancora se vuoi

          • Avatar Carol ha detto:

            Buona sera, grazie della risposta, mi ha fatto molto piacere poter parlare con qualcuno. Le cosa ora sono cambiate ancora, non vuole separarsi più. Continua uscire con i suoi amici, quasi tutte le sere, torna verso le 23:30- 00;00, so che guardano partite, poi mangiano insieme e poi rientra. Io non gli chiedo più nulla. Solo che quando sta a casa, non trova più mangiare pronto, allora a volte sta senza mangiare perché non sa cucinare. Lui dice di stare bene così, io non gli chiedo più nulla, non mi tratta male e non l ho detto per ora a nessuno, nemmeno ai suoi amici. Lo lascio stare tranquillo, non gli chiedo dove va e quando torna e vediamo a cosa porta questa situazione. È vero che in passato non usciva mai con amici, pochissime volte, tipo una volta al mese o anche meno. Forse gli manca quello. Non so, prima stava bene a casa, non cercava mai amici, ora invece gli mancano. Lo lascio stare per un po da solo con suoi amici e con se stesso e poi si vedrà. Ma secondo Lei quanto può durare questa situazione?

          • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

            Non lo so Carol, può finire tra breve o durare anni, tu se vuoi aspetta ma senza fermarti, fai la tua vita intanto altrimenti finirà per considerarti una cosa scontata

  3. Avatar Anna ha detto:

    Salve , ho 37 anni
    Un matrimonio da 12 anni e due figli 7/10 .
    Sono due anni che non riesco più ad avere un rapporto sereno con mio marito . Da quando si è immesso in una nuova attività notturna , ha sconvolto la nostra felicità di famiglia . Durante il giorno ci occupiamo insieme di una azienda che abbiamo creato insieme , invece la sera si occupa di questo locale notturno . Praticamente non riesce ad avere più un ritaglio con la sua famiglia .ha messo in discussione il nostro rapporto , dice che io non l’ho mai apprezzato , si sente solo e non riesce più a trovare un punto d’incontro con me . In questo anno tra litigi vari è andato via di casa ben 2 volte … è ritornato perché voleva riprovarci .. oggi mi ritrovo sempre nella stessa situazione , lo vedo apatico , scontroso , sta sempre a giudicarmi , una settimana fa è esploso dicendo che non riesce più a stare con me , non prova più gli stessi sentimenti di prima , se è ritornato l’ha fatto solo per i figli dicendomi che sono una donna pericolosa .
    In tutta questa storia ho cercato in questi anni di mettermi sempre a nudo , di migliorare stargli accanto , essere più amorevole , ma tutto questo non ha portato a nulla. Se non ho preso mai una posizione è per il fatto che mi ha mostrato sempre un punto di incontro con il contatto fisico .
    Ad oggi non sono più disposta ad accettare tutto ciò , sono stanca di vivere sempre queste situazioni di confusione da parte sua , di sentirmi sempre giudicata e mai apprezzata . Se non faccio il passo di mandarlo via , lo faccio soltanto per questa gioia di figli che non meritano le nostre incomprensioni..al tempo stesso vorrei un consiglio perché mi sento un fallimento di donna .
    Grazie

    • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

      Cara Anna, questa mi sembra molto più una crisi di coppia che una crisi di mezza età e credo che tu ne ignori completamente le cause. Lui dice che sei una donna pericolosa, è una parola forte e particolare, perchè lui si sente in pericolo con te ? Cosa fai che non lo fa sentire bene ? C’entra il lavoro ? Forse quello che fate insieme non gli piace più e vorrebbe cambiare, quindi ti vede come una catena che lo blocca? Devi chiarire tutto questo con lui, con calma e sincerità, aprendo il tuo cuore a ciò che ti dirà . Spesso noi donne diciamo :” Dimmi tutto sinceramente” e poi facciamo scenate davanti ai contenuti. E’ questo il caso? Una cosa è certa: quella gioia di figli hanno il diritto di vivere in un ambiente sereno , quindi sbrigatevi ad affrontare il problema, da soli o con un consulente che vi aiuti, in modo da ripristinare la gioia per tutti. Quando persiste l’attrazione fisica vuol dire che c’è ancora fuoco sotto la cenere

  4. Avatar Paola ha detto:

    Gentile dottoressa, ho letto le altre storie, sono tutte così simili a alla mia ….,Eppure le sue risposte non mi bastano, ne ‘voglio’ una tutta per me.
    Ho 53 anni, mio marito 54. Siamo sposati da 27 anni, due figli bravissimi, ormai adulti. Una bella coppia, invidiata, perfetta. Benestanti,,educati, colti.
    Da qualche anno però lui ha iniziato a essere sempre più freddo e distante e a uscire di casa sempre più frequentemente, soprattutto per lavoro. Sembrava non accorgersi del cambiamento , se richiamato negava. Ha sempre avuto difficoltà con l’analisi di sentimenti e sensazioni. Ad agosto dell’anno scorso muore mio suocero, e tutto precipita: freddezza, distacco , cene di lavoro, corse in montagna Poi a maggio la bomba: forse non mi ama più, forse si è stufato. Non vede più il suo futuro, come me si annoia, ha bisogno di più tempo per se. Non c’è nessun’altra, dice infastidito. E io gli credo. Ha bisogno di tempo per capire, mi dice Io lo amo ancora , sono stravolta, Non sopporto però l’incertezza, mi uccide. L’ho invitato a prendersi il suo tempo, sì ma fuori di casa. Subito era stupito, ma ora accetta l’idea. E io ho paura. Ho sbagliato? Dovrei aver più pazienza? Come capisco se è la crisi di mezza metà o se semplicemente, tristemente , non mi ama più ?

    • Avatar Maria ha detto:

      Gentile Dottoressa buongiorno, mi sono imbattuta nel suo blog che ho apprezzato tantissimo e avrei bisogno di un suo parere. Ho 54 anni e mio marito 61, 27 anni di matrimonio e 2 figlie di 25 e 23 anni.
      È sempre stato un buon matrimonio. Caratteri molto diversi. Questa estate, per una banalità definita da mio marito, ma non da me e neanche dai miei cari, sono entrata in una crisi pazzesca e sono rimasta mooooolto delusa e amareggiata dal suo comportamento e non riesco a dimenticare. Per puro caso, ho scoperto che aveva dato l amicizia su facebook ad una conoscente della nostra famiglia, la quale trentenne posta foto scandalose, che lui abitualmente guardava da molto tempo. La trentenne è molto criticata per il suo comportamento da tutti i nostri parenti, anche da mia suocera, tanto che quelli piú accorti le hanno tolto l amicizia.
      Mio marito invece, durante una discussione, l ha difesa in tutto e per tutto, incavolandosi e preferendo andare contro tutti e sopratutto contro di me! Io mi sono sentita una nullità come donna e come madre perchè ho tirato su 2 gran belle ragazze come si deve. Mi hanno dato tutti ragione dicendomi che se lui fosse stato un padre, marito come si deve non l avrebbe difesa e l avrebbe cancellata.
      Si è poi scusato con me e con le figlie, si sta impegnando con me, ma …. ha rovinato tutto! Tuttooooo! Io sono sempre stata una gran bella e brava moglie ed anche molto vendicativa per i torti subiti. Tutti mi adorano e mi dicono di metterci una pietra sopra, ma io non ce la faccio. Sono molto dimagrita e non dormo per la rabbia! Oltretutto la trentenne è pure brutta!!!
      Cosa faccio?? Grazie per la Sua cortese risposta! Maria

      • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

        Cara Maria , forse ho capito male. Ha rovinato tutto perché ha difeso il fatto che una conoscente fosse libera di mettere foto spinte su fb ? Perché invece non ti chiedi perché l’ha fatto ? Non portare sempre gli altri a sostegno di quello che dici : tutti mi adorano, tutti mi approvano, tutti mi fanno ragione…. preoccupati di quello che pensa lui invece degli altri e cerca una maggiore intimità insieme. Se sei vendicativa mi sembra ci sia poco di cui vendicarti. E’ Un buon matrimonio dici, allora non rovinarlo per una banalità

    • dott.ssa Paola Pompei dott.ssa Paola Pompei ha detto:

      Carissima Paola, se gli hai detto di prendersi il suo tempo fuori di casa e lui ha accettato non hai sbagliato , è che lui non aspettava altro. Semmai gli hai servito su un piatto d’argento la possibilità di non assumersi la sua responsabilità prendendo lui l’iniziativa. Se sta fuori di casa troppo spesso dove va ? Il lavoro è una bella scusa, ma secondo te è giustificabile ? Non aver paura di andare a vedere la realtà, purtroppo dopo 27 anni potrebbe non esserci più il sentimento iniziale e chiudere gli occhi non servirebbe a niente. Attenta però: non serve neanche dirgli di andarsene se non ne sei veramente convinta. Non usare tatticismi, parla chiaro e avrai chiarezza. Mi fa un po’ paura la tua descrizione della vostra coppia : perfetta, benestanti, educati, colti. La coppia perfetta non esiste, spesso è solo la facciata del tappeto sotto il quale si nasconde la polvere. L’educazione spesso è repressione, qualche volta è meglio essere istintivi e l’esser benestanti spesso impedisce di riconoscere i propri desideri. Ti abbraccio

    • Avatar Clara ha detto:

      Buongiorno, io vi sottopongo una di crisi di mezza età abbastanza anomala. Per vent anni ho avuto una relazione con un uomo sposato . Sua moglie sa tutto da anni , ci siamo anche conosciute. Per tutto questo tempo , giorni e anni di sofferenza e solitudine abbiamo entrambe aspettato che lui prendesse una decisione . Ed ecco che al compimento dei sui 50 anni lui decide di punto in bianco di andare a vivere da solo perché è in crisi non sa più cosa vuole deve capire chi è veramente ecc ecc tranne poi venire fuori con la frase che non mi ama più e che prova interesse per una collega di 20 anni più giovane .. altro che crisi di mezza età . Una bella presa per il culo scusate la parola. Che destino infame . Sto male come un cane e non so come uscirne .

    • Avatar Clara ha detto:

      Buongiorno, io vi sottopongo una di crisi di mezza età abbastanza anomala. Per vent anni ho avuto una relazione con un uomo sposato . Sua moglie sa tutto da anni , ci siamo anche conosciute. Per tutto questo tempo , giorni e anni di sofferenza e solitudine abbiamo entrambe aspettato che lui prendesse una decisione . Ed ecco che al compimento dei sui 50 anni lui decide di punto in bianco di andare a vivere da solo perché è in crisi non sa più cosa vuole deve capire chi è veramente ecc ecc tranne poi venire fuori con la frase che non mi ama più e che prova interesse per una collega di 20 anni più giovane .. altro che crisi di mezza età . Una bella presa per il culo scusate la parola. Che destino infame . Sto male come un cane e non so come uscirne .

      • dott.ssa Paola Pompei dott.ssa Paola Pompei ha detto:

        Carissima Clara, forse è la prima volta che mi capita un caso così. Indubbiamente è una crisi di mezza età, doppia in questo caso, perchè un’amante di vent’anni è un rapporto simile al matrimonio. Un mio conoscente diceva sempre: le amanti devono essere due, se è una sola allora sono due mogli. Il tuo compagno vi lascia entrambe perchè è come se voi due foste una persona sola, vi lascia, non a caso, per una donna molto più giovane, come accade a quell’età e in una vera crisi di mezza età. Cerca di uscirne ripetendoti che meriti un amore esclusivo e non la ripartizione comune di un rapporto malato

    • Avatar Solo ha detto:

      Buongiorno,sono un ragazzone di 46,anni, lavoro stabile,due figli stupendi, non ho hobby particolari,dedico la mia giornata alla famiglia. Sono una persona stimata dai colleghi e dai pochi amici,eppure per mia moglie non.valgo niente. Sempre a criticarmi, avvolte sembra che non mi ami per nulla. Io sono innamorato di lei e la desidero più adesso che quando eravamo giovani. Sono passati 20 anni di matrimonio, mai una carezza in pubblico,poiché per lei è sconveniente. Negli ultimi 4 anni si è concessa 3 volte. Sono amareggiato, non so come comportarmi. Il mio grande peccato é di aver accettato circa 10 anni fa,un trasferimento per lavoro,che lei non ha mai approvato. Adesso mi ritiene colpevole delle sue frustrazioni dandomi la colpa della mancanza di un lavoro. Apparentemente il nostro matrimonio é perfetto,ma la realtà è diversa. Quello che mi angoscia di più,sono i continui rifiuti alle mia coccole. Devo capire.se ê corretto continuare o andare verso altre mete. Non essere apprezzati é deleterio per ogni uomo o donna che sia. Grazie

      • Avatar Raffaele ha detto:

        Buongiorno, sono un uomo di 49 anni che dopo 18 anni di matrimonio e tre figli, si ritrova solo giustamente , perché in tutto il periodo del matrimonio ho riversato sulle spalle di mia moglie tutte le mie paure, il mio vissuto e tutte le mie debolezze.
        Cresciuto da solo con genitori che non mi hanno insegnato cosa era giusto o sbagliato, sono andato avanti per la mia strada affermandomi come professionista ma latitante sulla crescita dei figli,sul tutto e dovuto, sul mortificare e denigrare l’operato di mia moglie, sul dubitare della sua lealta e sulla sua fedelta, sull’usare minaccie e su quando un uomo, se mi posso chiamare tale, non dovrebbe mai fare, geloso.
        In tutto questo periodo lei mi e sempre stata vicino con grande umilta con sacrificio e con tutto l’amore che puo provare una donna innamorata. mentre io nonostante l’amo tantissimo, si sembra strano ma il mio amore per lei è immenso,continuavo con questi atteggiamenti non continui ma che ogni 4-5 mesi si ripresentavano per un attimo dove si chiudeva la vena e buttavo tutto fuori, puntualmete dopo la sfuriata chiedevo scusa e lei mi perdonava, ma internamente soffriva tanto.
        Per appagare questo mio modo di fare utilizzavo il mio unico linguaggio conosciuto, quello di non far mancare niente a livello economico, qualsiasi desiderio di mia moglie lo soddisfacevo, viaggi, vestiti, bella vita insomma.
        Oggi dopo un lavoro di 2 anni su di me con uno specialista sono riuscito a liberarmi delle mie paure dei miei conflitti interni, ma nel frattempo mia moglie esasperata del mio comportamento ha preteso, giustamente, di allontanarci per capire se il mio cambiamento è reale.
        Ho accettato questa sua decisione, anche se non volevo, perche mi sono reso conto, in questo cambiamento che sto facendo,che loro sono il mio mondo,la mia essenza di vita, la mia famiglia e che voglio vederli felici e che io sarò sempre presente in tutto e per tutto.

        • paola pompei paola pompei ha detto:

          Caro Raffaele, purtroppo spesso approfittiamo della disponibilità delle persone che ci vogliono bene e le trattiamo con sufficienza considerandole scontate. Nessuno in realtà lo è mai e prima o poi tirar la corda la fa spezzare, come credo stia accadendo a te. L’amore non si porta avanti sacrificandosi, come ha fatto tua moglie, se ti avesse fermato molto tempo fa non rischieresti di perderla perché si è stancata della tua assenza. Se però hai lavorato su di te e sei arrivato ad un punto di convinzione, parlate insieme con qualcuno e non buttate via un legame così forte.

      • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

        Caro Solo, grazie per il tuo commento che si aggiunge ai tanti commenti femmnili presenti in questo blog.
        A 46 anni si è adulti da un pezzo, se Lei si sente ragazzone qualcosa non torna. Se aspetta che sua moglie “si conceda” , molte cose non tornano. Cosa non funziona tra voi ? la scelta del trasferimento non è stata condivisa ? Lei è assente a causa del lavoro ? Perchè sua moglie è arrabbiata con lei ? Prima di “andare verso altre mete” bisogna capire e capirsi, altrimenti si rischia di cedere alla prima occasione per poi ritrovarsi in una delle tante situazioni problematiche qui abbondantemente descritte. Perchè lei ha perfettamente ragione : non sentirsi apprezzati spinge lontano e non è bello per nessuno, io aggiungerei che è insopportabile. Allora visto che Lei ha sopportato finora, vada fino in fondo : si chiuda dentro una camera con sua moglie e apra il suo cuore, tiri fuori paure, frustrazioni, desideri e sogni e faccia in modo di farsi ascoltare. Se non ce la fate andate da un terapeuta, prima che sia troppo tardi . Il mio libro inizia con : “Esiste un punto di non ritorno oltre il quale un rapporto non può essere recuperato, neanche volendo”
        Scriva ancora, se vuole

    • Avatar Ludovica ha detto:

      Buongiorno cara Dottoressa,
      ho 42 anni e mio marito 43. Stiamo insieme dai tempi dell’università. Circa 10 anni fa abbiamo iniziato a cercare una gravidanza che non arrivava. Attraversato anni di fecondazione e poi è nata nostra figlia. Una volta rimasta incinta, a causa di una gravidanza molto complessa, ho avuto un fermo lavorativo essendo la mia una libera professione. Quando nostra figlia aveva 3 anni abbiamo avuto la prima crisi. I kg di troppo (mai esagerati), il non riuscire a trovare un lavoro conciliabile con la famiglia e la diminuzione di intesa sessuale tipica con i bimbi piccoli ha portato mio marito a dirmi cose anche mortificanti. In quel momento vivo una grande delusione lavorativa che mi fa precipitare in una sorte di apatia. Lui mi da uno scossone. Della serie o ti riprendi o ti lascio. Trovo lavoro. Il lavoro che desideravo tanto. Attraverso altri 3 anni facendo acrobazie tra figlia e lavoro senza appoggi e aiuti. Muore intanto mio suocero e dopo poco l’estate scorsa lui mi dice che non mi ama più. Che sessualmente non lo soddisfo. Non faccio sport. Non mi vesto sexy. Altro scossone. Io capisco di amarlo da morire. Inizio a fare attività sportiva, perdo 7 kg, inizio a curarmi e anche la nostra relazione intima migliora. A gennaio di quest’anno sembrava avessimo trovato sintonia. Lui vuole un altro figlio. Per noi vuol dire cicli di fecondazione. Mi sottopongo prima ad un intervento all’utero e poi alla stimolazione. Purtroppo il tentativo non va bene. Lui anziché sostenermi perché 90 punture non sono poche mi urla che non faccio nulla per tenerlo legato a se. Intanto continuano ad avere molta intesa sessuale. Scopro che parla con la mia più cara amica. Si confida dicendo che è in crisi e che non sa cosa fare. Se accettare il fatto che l’amore cambia o se separarci. Chiede informazioni circa la separazione ad un amico legale.
      Io stringo i denti sapendo che a breve LUI prenderà una decisione.
      Io lo amo da morire. Però così non posso andare avanti. Cosa fare? Sono tentata di dirgli di uscire di casa per un po’ e capire cosa vuole.
      Mi domando perché allora volere un altro figlio. Non è un gioco un bambino.
      Perché fare l’amore tutti i giorni?
      Dottoressa mi aiuti a capire.

      • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

        Cara Ludovica,
        Dopo che suo marito le dice che non la ama più LEI CAPISCE che lo ama da morire. Quindi prima non lo sapeva ? E se non lo sapeva come si comportava ?
        Il suo problema e’ Quello di tante donne che hanno mariti “non risolti” : non si può vivere in funzione di un marito che STA PER DECIDERE !!!!! Decida lei !!!!!!! Non faccia 90 punture perché lui vuole un altro figlio Non dimagrisca o non lavori perché lui lo vuole. Cerchi di capire cosa vuole LEI !!!!!! Chi e’ LEI !!!!! Che vita vuole avere LEI !!!! E poi faccia di conseguenza, che a lui piaccia o no . L’amore deve fondarsi sul rispetto e nella vostra coppia il rispetto e’ assente. Soprattutto il rispetto Suo nei confronti di se stessa. Impari ad amarsi e ad accompagnarsi solo a chi la ama almeno quanto lei ama se stessa

        • Avatar Anna ha detto:

          In tre mesi dice di essersi innamorato di un altra so dono visti solo 3 volte in questi 3 mesi e si sentono x ore al telefono tutti i giorni. Lei vive a 600km, lui non mi sembra convinto perché comunque qui a casa è molto attento a me e non è indifferente….non mi chiede di aspettarlo e io sto diventando il più possibile indipendente ma quello che dice è quello che fa nei miei confronti è contrastante…. credo di poter recuperare ma non so bene come… gli sto lasciando vivere sta storia e io mi sto prendendo i miei spazi …..

        • Avatar Ludovica ha detto:

          Buongiorno Dottoressa,
          ha ragione quando mi dice che devo fare quello che credo essere importante per me.
          Quando però mi faccio questa domanda la risposta che mi do é che amo moltissimo mio marito.
          Dopo 18 anni insieme, tra fidanzamento e matrimonio, come posso gettare tutto alle ortiche?
          Ci sono stati anni molto complicati e difficili dove la mia infertilità è stata molto complessa da affrontare.
          Ho perso me stessa. Ho capito quali sono stati anche i miei errori e per molto tempo ho pensato solo prima a diventare madre e poi a fare la mamma. Tutto era in secondo piano.
          Io vorrei recuperare il rapporto. Vorrei che lui tornasse ad amarmi.
          Ho un senso di angoscia profondo ed è questa situazione altalenante a farmi stare male.

    • Avatar Dida ha detto:

      Io vi invidio tutte! Per quello che avete avuto e che vivete.Anche se per voi é una crisi, che poi non significa altro che un passaggio, una trasformazione. Un entrare in una parte della vita che non é amata e riconosciuta per la ricchezza che porta e custodisce:la vecchiaia.
      Vi invidio perché avete vissuto fino a 50 e forse oltre gli anni e le età vostre e siete cresciute condividendo la vostra intimità è vita comune con un uomo. Siete cresciute e diventate mamme con un uomo accanto e ora nel bene e nel male avete tutte la forza, siete tutte grandi e avete creato dentro di voi quella saggezza che vi può dare anche la libertà di decidere di continuare da sole. Siete abbastanza grandi da saper convivere con voi stesse e sopravvivere. Siete donne complete. Peggio sto io. No n ho mai avuto un uomo accanto. A 40 anni non posso più sperare.i migliori anni li ho vissuto sola. Voi avrete le foto e i ti or di di compleanni e vacanze. Gioie e dolori condivisi. Beate voi quanta ricchezza avete. Non chiudete mai la porta a chi ha condiviso la vita con voi. Amatelo anche se non torna. Perché é parte di voi. Non odiatelo. Ognuno cerca di superare le crisi con il coraggio e la forza che ha. Penso che gli uomini siano più fragili.hanno bisogno di difendersi dalle loro debolezze come possono. Anche sbagliando.

      • Avatar Cinzia ha detto:

        Cara Io ho avuto lo stesso tuo percorso !!Avevo 45 anni quando il mio ex marito ha iniziato a fare ciò che fa ora il tuo!!Io sono andata fino in fondo insistentemente ed e venuto fuori che c’era una dentista ragazza madre di 30anni a qui lui aveva promesso che era questione di tempo e mi avrebbe lasciata !! Detto ciò ci vorrebbe un libro per raccontarti il tutto …quando io gli ho detto perché ciò 22anni di matrimonio la. Famiglia del Mulino Bianco nessuno tipo di problemi a letto!!Sai cosa mi ha risposto !!! Ma tu cosa credevi che io finissi la mia vita con te!!!!Detto ciò ti consiglio di guardare intorno e capire meglio e nn credere a scuse stupide che ti dice!!Un Abbraccio ti capisco perché nn si accetta mai una sconfitta così …io oggi ho 57anni nn mi sono più rifatta una vita e ancora oggi vivo spesso questo abbandono che nn avevo messo in conto nella vita.Ciao

        • Avatar Vale ha detto:

          Leggendo le vostre storie mi ci ritrovo in pieno. 25 anni di matrimonio e lui si fa sempre più assente e staccato per i suoi impegni e lavoro.. libero professionista con studio affermato l’essenza della sua vita. Poi scoppia e se ne va di casa due settimane.. nessuna in vista dice lui. Un anno ancora e la botta finale. Non mi ama più da anni, non gli interessa quello che faccio e che dico e soprattutto non vede più il suo passato come vissuto felice ma solo il suo futuro libero da catene( me e figli) che gli impediscono di decollare nella sua vita personale e professionale. Beh ovvio si è innamorato della collega.. passo un anno di merda con il mondo che sembra essermi crollato addosso ma mi rimetto in gioco poiché mi ha annientato e schifato come donna. Ottengo i miei riconoscimenti frequentando nuove amiche nelle mie condizioni e nuovi uomini.. non molti ma vedo che schifo non faccio e comincio a provare schifo di aver voluto e provato a stare ancora a fianco di uno che da anni mi trattava bene ma come una amica, una che gli teneva casa e figli. Io gliel’ho permesso forse. Ma a volte per quanto uno si sforzi di fare bene le cose non vanno come vorrebbe se l’altro non ha intenzione di costruire con te. Ora lui sta con lei. E io ho un compagno totalmente all’opposto di lui. Non l’ho voluto così ma apprezzo che sia un operaio che mi cerca e chiama appena finisce di lavorare o ha una pausa. in continuazione forse anche troppo ma con una dolcezza nei miei confronti che mi attizza come un carbone nonostante le sue mani e la sua faccia al ritorno dal lavoro siano altrettanto… nere. Mi occupo di lui e lui di me ma i miei figli seppur grandi non capiscono come possa stare con un elemento così.. semplice e terra terra e mi dicono che sono malata e sminuita. Io in realtà mi sento forte e amata e soprattutto faccio con lui cose che finalmente mi piacciono tanto. Giardinaggio passeggiate nei boschi visite in posti nuovi.. i miei occhi vedono meraviglie come una bambina e mi sento anche un po’ adolescente. I miei figli a volte mi riprendono per le mie mancanze o errori ma ho capito che per quanto uno cerchi di fare bene non sarà mai riconosciuto e apprezzato come si aspetta per cui cerco di essere felice e contenta e di non far mai mancare nulla a tutti nei miei limiti umani. E sto bene. Alla faccia di tutti.

      • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

        Cara Dida !!!!!! Bellissime le tue parole rivolte alle altre Donne, confido che serviranno a molte.
        Non belle invece le parole per te : 40 anni sono pochissimi per pensare che l’amore ti sia precluso, coltiva il tuo benessere interiore e sorridi al mondo, l’uomo che vuoi arriverà subito dopo

        • Avatar Dida ha detto:

          Beh sì forse é vero. Ma certo ho meno possibilità. Ne converrà anche lei che una donna a 43 anni che vuole vivere una storia importante e ha i desideri e i sogni di chi ha avuto questa possibilità a venti sia prima di tutto un pericolo e temibile da qualsiasi uomo. Sognare di costruire qualcosa con chi o ha già costruito o non ha mai pensato di farlo non mi sembra facile. Sono molto realista. Per persone semplici questa é l età in cui si guardano le ricchezze delle altre, che poi tra l altro spesso oltre al marito vengono amate da altri uomini, è rassegnarsi. Non essere amate, non avere rapporti con un uomo ti spegne. Loro hanno vite piene e sono desiderabili e vogliono esserlo e vivono. Io so che per me non é così e non lo sarà mai. Figuriamoci se non hai una vita normale a 20 anni a 40 come fai? Hai un bagaglio di solitudine. Non di figli foto ricordi. Niente vita di condivisione ma spazi vuoti.

          • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

            Insisto Dida !!!! A quaranta anni spesso chi ha costruito a venti ha anche mandato tutto all’aria. Attenta a non imprigionarti in un cliché che non ti permette di vedere tutto quello che puoi fare e che può essere tantissimo . Non guardare indietro. Guarda avanti !!!!!!

    • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

      Cara Paola,
      Sembrano più i segni di una demotivazione che una crisi di mezza età . L’aggravamento dovuto al lutto me lo fa pensare . Dopo un lutto spesso ci si interroga sul valore e il senso della vita e suo marito potrebbe essere in quella situazione.
      Apra le porte e lo lasci andare , se la ama tornerà , ma assolutamente non stia ferma ad aspettare . Si interroghi sulla sua vita, spesso lasciamo indietro tutti i nostri sogni per vivere in due. E benestanti e colti non significa intimi. Spesso i nostri partner ci sono completamente sconosciuti. Lo interroghi, conosca i suoi desideri senza banalizzarli, veda se può ancora risposarli per quello che e’ ora è non per quello che e’ stato

  5. Avatar Monica ha detto:

    Cara Signora Barbara
    condivido pienamente la Sua tristezza e la Sua rabbia.
    Le Sue parole esprimono il mio pensiero.
    Le sono moralmente vicino in questo momento di grande sofferenza .
    Io alterno momemti in cui cerco di illudermi che e’ stato un errore e che tutto sara’ in ordine a momenti in cui sono in vuoto totale e vorrei morire, non essere piu’
    Monica

  6. Avatar Elisa ha detto:

    Mio marito è andato in Svizzera per lavoro, dicendo che sarebbe partito venerdì e tornato domenica. Lui viaggia abbastanza di frequente per lavoro quindi la cosa non era un problema. Due settimane dopo ricevo una multa per eccesso di velocità da una bellissima località italiana e mio marito confessa di essere rientrato già sabato mattina dalla Svizzera ma di aver deciso di farsi un giro, per staccare la spina, perché ha tanti pensieri, è stanco, suo papà ha un tumore. Tutto vero, aggiungo che nostro figlio ha una malattia cronica e ciò rende tutto difficile. Non so se credergli, è sempre attaccato al cellulare e non ho modo di fare qualche controllo. Dottoressa, come faccio a gestire tutto? Da una parte mi fa comodo credergli dall’altra butterei tutto all’aria.

    • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

      Carissima Elisa,
      Troppo spesso non vogliamo vedere quello che invece e’ così visibile e chiaro ! Non offenda la sua intelligenza, decida di vedere o di non vedere , ma quello che farà lo faccia perché l’ha deciso lei !

  7. Avatar Barbara ha detto:

    Cercando spunti, magari sollievo, in Internet mi sono imbattuta in questo blog. Non mi sento più sola. Ma ciò non toglie che sono profondamente triste e anche un po’ arrabbiata. La vita a due è dura, va costruita e prima ancora che cominci sai già che ci saranno delle rinunce da fare. Ma se si fanno in due, la salita è meno dura. Ci Si dà la mano a scalare la montagna quando non si riesce. E tu donna rinunci a tutto per la tua famiglia, fai sacrifici qualche anno per poi ritrovarti sul più bello .. sola .. e si perché i figli crescono, puoi tornare a godere anche un po’ della vita a due .. e ti trovi con il marito che ti dice che non ti ama più. E gli chiedi di provare, magari è un momento. Resta. Ma il tempo dimostra che le persone non cambiano. L’amore non torna. E devi solo che accettare. Con tanto dolore e tanta rabbia.
    Per me la crisi di mezza età è solo una giustificazione. Dare un nome alla non voglia di responsabilità. Dare un nome a una immaturità di certi uomini. Se avessi guardato io la fatica fatta a tirare su da sola due figli – NOSTRI , non miei – a saltare a dx e manca per fare tutto, per far coincidere tutto affinché tornasse dal lavoro sereno e si ritagliasse anche i suoi spazi – che io non ho avuto – .. beh l’avrei lasciato subito. Ma era l’amore per la FAMIGLIA – cos’è questa parola oggi?? È solo una parola sul vocabolario .. che tristezza .. – per il NOI, per il domani insieme che mi facevano andare avanti. E poi mi parlate di crisi di mezza età … che schifo di società individualista che è diventata …

    • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

      Cara Barbara ,
      Crisi di mezza età e’ Solo un termine appropriato per definire un quadro ricorrente, dove la mancanza di capacità di assunzione delle responsabilità e’ Un aspetto centrale . Sia felice di essersi occupata dei suoi figli, anche se lui non lo ha fatto , tiri fuori il meglio da se’ anche se lui non lo fa . Le tornerà tutto indietro, ma intanto che lo fa impari a conciliare il suo essere madre con la cura di se stessa. Le donne che si annullano non piacciono a nessuno e non fanno nessun bene a se stesse
      La abbraccio

  8. Avatar gianni ha detto:

    Salve dott.ssa spero avra’ possibilita’ di leggere e darmi un suo parere. Come puo’ immaginare sono unpapa’ di 4o anni e con due figli piccoli da un po di mesi ho intrapreso un attivita’ per svagarmi dalla vita quotidiana di papa’ e lavoratore. purtroppo e’ accaduto di aver perso la testa per una persona che ho incrociato sul mio cammino. e anche a lei. siamo stati 7 mesi dove ci siamo visti col contagocce per mie ansie ma siamo stati a scriverci ogni giorno. e’ accaduto alcune volte che mi decidevo di consumare il nostro rapporto cosi intenso mentalmente ma puntualmente a poche ore dall incontro le davo buca perche’ mi saliva l ansia per non tradire mia moglie ma sopratutto i miei figli. adesso dopo l ennesimo lascia e prendi …ossia…il mio promettere a lei di esternare tutto a mia moglie per andare a vivere con lei..mi sono deciso a dire a mia moglie che sono un po di mesi che la sento distante, ma allo stesso tempo non ho avuto il coraggio di dirle che sono innamorato di un altra donna. sopratutto per non far star male i miei figli…perche’ in base al mio vissuto da bambino …so cosa significa. quindi per il loro bene ho detto a mia moglie…non ti preoccupare passera’…automaticamente ho perso la donna della quale sono innamorato..sono passate tre settimane e sto male ancora..ma stavo male anche nelle ore prima dei fantomatici appuntamenti …che non ho sempre disatteso …quasi …per ansia di perdere la feliicita’ dei miei figli. io e mia moglie stiamo insieme da 20 anni tra fidanzamento e matrimonio…quando mi son messo con lei…inconsciamente ho cercato una donna pacata che mi desse tranquillita’ e amore…ma pensandoci….bene il colpo di fulmine non c’e’ mai stato…quello che ho adesso e che mi rode dentro…sto male e tanto…ma l ho fatto per i miei figli…e per mia moglie che non se lo merita. ma come faccio a uscirne fuori ? il mio cuore e’ a pezzi …la prego anche poche righe potrebbero farmi star meglio…grazie infinite

    • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

      Caro Gianni,
      Intanto mi scusi per il ritardo col quale le rispondo, spero la mia risposta possa comunque esserle utile .
      Se ha trovato la donna della sua vita corra da lei e accetti che il suo operato farà soffrire moglie e figli ma insegnerà loro che la libertà esiste e va vissuta con coraggio.
      Se invece l’altra donna non vale una fuga da casa , impari ad apprezzare quello che ha , potrebbe restarci molto male se sua moglie un giorno le dicesse che e’ Innamorata di un altro e vuole che lei faccia le valigie, ma se lei la mena per le lunghe prima o poi succederà .
      Infine , non usi mai i suoi figli come alibi per le sue scelte, loro hanno solo bisogno di genitori stabili e sereni , non di un padre che vive con loro perché si sacrifica alla famiglia

  9. Avatar Ele ha detto:

    Salve, leggo oggi questo Suo intervento, nel bel mezzo di una crisi che non riesco bene a definire. Ad evidenziare la crisi è stato mio marito. Io da qualche mese avvertivo un suo allontanamento, una certa distanza tra di noi. L’inverno è stato duro, impegnativo, abbiamo due bimbi piccoli e due lavori impegnativi che spesso ci portano a viaggiare. Non abbiamo genitori vicino e viviamo in una città che non è la nostra (siamo entrambi di due zone diverse arrivati qui per via del lavoro). Ci siamo creati un bel contorno ma le attività e le esigenze dei bimbi ci hanno ovviamente “bloccati” in una quotidianità schiacciante, spesso iper-organizzata per via del fatto che non abbiamo supporti vicini. Ma detto questo, l’amore per mio marito lo provo da 23 anni e siamo stati tanto tanto felici. I bimbi sono stati desiderati, voluti e quando sono arrivati ci hanno colmato di gioia. Oggi lui è in piena crisi, dice di non vedermi più come la sua donna, di essere spento sentimentalmente…e ovviamente c’entra un’altra donna. La loro storia è oggi abbastanza improbabile: vivono in città diverse pur condividendo lo stesso settore lavorativo, si sono visti di persona una decina di volte, lei ha figli e un lavoro, si sentono via telefono e chat. Lui è spesso triste, è dimagrito, ha iniziato fumare e dice che non capisce cosa ci piacesse della nostra vita precedente. Onestamente mi vergogno a pensare che ci fosse qualcosa di cui lamentarsi: ci siamo scelti, voluti, abbiamo morso la vita e l’abbiamo forgiata a nostro piacimenti, due lavori ben pagati e appaganti, due figli sani, una casa come la volevamo. Lui dice che tutto era perfetto e che si sente un verme verso di me e i nostri figli, ma questa donna l’ha rapito, che gli piace come pensa, come vive, come si approccia alla vita…pur n on vedendo un futuro reale con lei. Ha paura di svegliarsi e scoprire che io non ci sia più. Io sto provando a vivere questa cosa in maniera razionale, non come qualcosa di personale, ma accettare il tradimento, la perseveranza nel farlo, le sue ore a chattare, la sua distanza fa male. Vorrei cacciarlo ma so che è un uomo in crisi. Vorrei farmi vedere forte e invece sembro uno zerbino. Vorrei prendere in mano la mia vita e andare avanti, invece resto intrappolata nei pensieri e nella paura di perdere noi, una meravigliosa coppia e una famiglia stupenda.

    • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

      Cara Ele,
      vorresti lasciarlo ma sai che è un uomo in crisi . Quindi ? Vuoi star con lui per curarlo? O per supportare la sua crisi ? più ti avvicinerai, più lui si allontanerà. Sta focalizzando i vostri momenti più duri e vede solo quelli perchè tu sei lì, a contenere-limitare la sua crisi.Allontanati e lascialo solo con le sue fantasie, perchè solo quello sono. Con te lontana capirà quanto tu fossi o non fossi importante. Hai solo una vita. non sprecarla e pensa all’esempio che dai ai tuoi figli
      Ti abbraccio

  10. paola pompei paola pompei ha detto:

    Cara Vale,
    sono molto forti le tue parole. Vorresti reagire e pensare a te ma poi torna l’amore…… Cosa vuol dire , che o ami o pensi a te ? l’Amore non deve portarti a dimenticarti di te altrimenti non è amore, è esser succubi o vittime. Amare un uomo e pensare a se stesse devono andare insieme, altrimenti è una dipendenza e ossessione, come la definisci giustamente tu. Ma ossessione non è amore , neanche da parte tua. Forse lo hai idealizzato perchè non riesci ad idealizzare te stessa, interrogati su tutto quanto hai lasciato indietro pensando che una brava donna sopporta.
    Organizza tu un gruppo a Verona e io verrò per parlare con voi .
    Ti abbraccio

  11. Avatar Luisa ha detto:

    Bellissime risposte grazie dottoressa. Anch’io sto attraversando un periodo faticoso e da tempo mi sto chiedendo perchè mio marito nn mi dà dei chiarimenti su ció che lui sta determinato nella nostra famiglia. Lei peró mi ha illuminata: nn devo attendere una risposta da lui, la risposta la devo trovare dentro di me!

  12. Avatar Angelo ha detto:

    In questi anni passati lontano mi ha sempre cercato non ci siamo persi mai

  13. Avatar Angelo ha detto:

    Salve io sono tre anni che aspetto la mia compagna…purtroppo per motivi esterni abbiamo avuto dei problemie ci siamo allontanati…il motivo è stato mia figlia…il nostro amore è stato sempre unico eravamo una coppia affiatata complici in tutto non abbiamo mai litigato per colpa nostra srmprr per causr esterne…da tre anni che io la sto aspettando dimostrandogli tutto l’amore che un uomo può dimostrare…lei quando io sono andato via ha avuto una debolezza per un altro però mi ha sempre detto che non lo ama che ama me solo che non riesce a staccarsi…però lei mi ha detto che adesso deve ritrovare il suo equilibrio mentale ecco perché non si rende conto do tutto e che ritornetemo di nuovo insime assolutamente…

  14. Avatar VALE ha detto:

    Eccomi qui,… crisi che si trascina da anni e nonostante abbia cercato di stargli vicino, assecondarlo, dargli affetto, capire e fargli capire che è un periodo che si traduce così per alcuni uomini, lui uomo di successo e carriera mi lascia dicendo che non mi ama più e pensa che sia finito tutto tra noi anche se sono la persona a cui vuole più bene al mondo… io crollo perchè fino a ieri mi diceva di volerci provare, di cercare un nuovo progetto ecc.. ecc.. e ho visto anche i suoi “sforzi” anche se alla fine l’indifferenza nei miei confronti e il distacco si sentivano sempre. E’ la seconda volta in un’anno che se ne va in questo modo, ma se l’altra volta c’e’ stata l’ombra del dubbio nelle sue parole, ora sembra risoluto sul fatto che io non possa essere più la sua compagna di vita. Vorrei reagire pensando a me e sto cercando di farlo ma torna sempre l’amore e l’ossessione che ho per lui che è eccezionale e unico. Idealizzato? forse si ma non me lo tolgo dalla testa e non so come comportarmi… e mi sento infinitamente sola tanto da non riuscire a guardare i miei figli adolescenti che la stanno prendendo con stile ed eleganza pur soffrendo a loro volta. Ho cercato su internet se esistono associazioni in grado di aiutare le donne che vengono lasciate , se ci sono gruppi dove ritrovarsi per discuterne o confrontarsi o confortarsi ma non ce n’è traccia almeno a VERONA.
    e io spero nel profondo del mio cuore che lui uomo davvero intelligente prenda atto che la sua è crisi di mezz’età perchè non si riconosce in questo. Crede solo che abbiamo preso direzioni diverse e le mie non lo attirano, incuriosiscono, affascinano, nulla. Per questo ha capito che il suo amore dopo 25 anni è finito.

  15. Avatar iva ha detto:

    Mi chiedo, ma una moglie di fronte all’evidenza di una crisi nel proprio marito cosa può fare ? stargli vicino o lontano? comprenderlo o litigare? affrontare il problema o far finta che tutto vada bene? uscire più spesso assieme o lasciarlo andare con gli amici?

  16. Avatar Massimo ha detto:

    Mi chiamo Massimo sono il primo di 4 figli e svolgo l’attività sia con mio padre ed una per conto mio, tutta la mia famiglia abbiamo scoperto una relazione di mio padre 54 enne che dura da un paio d’anni che non se ne riesce a liberare, successo un pó di casini sono intervenuto io, sapendo che mio padre ha una grande stima e rispetto di me e mi confida tutto ed è uguale ed identico alla crisi che ha soprascritto lei. Siamo una famiglia modello e con tutto quello che ci ha combinato gli abbiamo confermato rispetto e fiducia e che lui avrebbe messo tutto apposto, cosa che io non credo, sono felicemente fidanzato da 10 anni faccio bene a portare un bambino tra noi tutti?

  17. Avatar Sam ha detto:

    Salve
    Sono una giovane donna di 23 anni diventata mamma 9 mesi e mezzo fa con un compagno di 30 anni! Ho letto il suo articolo dopo la mia ennesima discussione con il mio compagno! Le spiego! Parto col dire che lo amo tanto ne abbiamo passate tante! Siamo insieme da 7 anni,di cui 2 che conviviamo,abbiamo avuto sempre alti e bassi partendo dal fatto che i suoi genitori non hanno mai accettato la nostra storia,abbiamo trovato stabilità quando io sono rimasta incinta preso casa insieme e tutto! Arrivato il momento del parto mi è stato accanto come non mai,si è creato un legame,almeno da parte mia ,molto forte,e stato lui a darmi forza,è stato allora che ho capito quanto mi amava! Però come ogni favola c’è sempre una fine…tornata a casa la mamma sua a incominciato a dire che io non sono brava che lui non deve stare con me cioè insomma aveva da ridire su tutto rovinando così il suo desiderio nei miei confronti e dell concetto di una nuova famiglia e buttandosi a capofitto nel lavoro … col tempo lui è diventato freddo con me io che lo rimproveravo come ogni donna suppongo non capendo mai cosa gli passasse per la testa cosi mi ritrovo oggi a 9 mesi dal giorno della nascita della nostra piccola meraviglia a sentirmi dire che lui non mi ama più,cioè non prova più niente per me …io sconvolta inizio a piangere,chiedendogli spiegazioni …lui non sa darmi una risposta …dice che da quando è nata nostra figlia che è cosi ,incomincia a dire che lui vuole vicino nessuno,non vuole ne un’altra donna ne nessuno …che non ha mai tempo di uscire,che lui lavora ma non ha nessuna soddisfazione …e arrivato a dire che forse lui lavora tutti i giorni avvicinandosi al giorno della sua morte …una cosa preoccupante! Gli ho chiesto delle spiegazioni ,cioè interpretare le sue parole il non amarmi più …ora io leggendo il suo articolo ho ritrovato lui in tanti di quei atteggiamenti …nella paura del invecchiare,l’immagine di lui,la moto che si comprato qualche mese fa non avendo mai tempo di uscire in moto,la macchina venduta un paio di giorni fa senza un motivo valido! Non so non capisco niente! Mi dica da quello che ho scritto se sono io una stupida ragazzina ancora innamorata che cerca di salvare qualcosa che non può essere salvato oppure c’è veramente un problema ed è il caso di rivolgersi ad un esperto! Le scrivo perché non ha senso tutti i suoi atteggiamenti,mi ha sempre tenuta vicino aldilà delle discussioni,mi ha sempre cercata ma adesso uscirne con questa bomba …non so ,sarà la mia paura di stare senza lui ! Per favore mi dica qualcosa

  18. Avatar lol@ ha detto:

    come l’atteggiamento della moglie,fondamentale in qualsiasi tipo di percorso può aiutare a ritrovare se stesso e coltivare parti nuove e più gratificanti, creando anche le basi per un rapporto di coppia più solido e felice.? chiedo suggerimenti.grazie

  19. Avatar lol@ ha detto:

    come l’atteggiamento della moglie,fondamentale in qualsiasi tipo di percorso può aiutare a ritrovare se stesso e coltivare parti nuove e più gratificanti, creando anche le basi per un rapporto di coppia più solido e felice.? chiedo suggerimenti

  20. Avatar chiara ha detto:

    Cara Paola, sono una figlia di 23 anni che assiste alla crisi di mezza età di mio padre. Mio padre ha 59 anni e mia madre 49, sposati da 28 anni. L’anno scorso mio padre oramai pensionato è stato operato per un tumore al colon ed ora è tutto risolto, ma ha incominciato a chattare su google+, scambiando foto e video hard con altre persone. è sempre attaccato al telefono e non si rende conto di quanto questo faccia soffrire me e mia madre, che ha cercato di parlare con lui ma lui continua ad arrabbiarsi e a dire che è il suo giochino. la paura è che stia tradendo mia madre. come dovremmo comportare?

  21. Avatar Carlotta ha detto:

    Non so se si tratti di crisi di mezza età. Sposata, 50 anni, tre figli ormai grandi, un marito sempre lontano per lavoro. Dieci anni fa ho scoperto un suo tradimento e, dopo mesi di agonia, ha scelto la famiglia ed è tornato a casa. Ma i tradimenti casuali sono continuati e io sempre zitta benché di malumore e rancorosa. Poi tre mesi fa ho scoperto un’altra relazione e il mondo mi è crollato addosso. Gli ho chiesto di tornare ma lui mi ha risposto che ha trovato la felicità altrove e che si vive una volta sola. So bene che continuo a umiliarmi ma non riesco a capire perché voglio che lui torni. Poiché non ho abbastanza soldi per mandarlo al diavolo dovrò sempre dipendere da lui. Cosa devo fare? Sono malata? Carlotta

  22. Avatar Mauri ha detto:

    Cara Paola, è vero anche il reciproco? Mia moglie ha 51 anni, e improvvisamente, tre mesi fa, è esplosa contro di me, senza che ne io ne le mie figlie ne avessimo sentore. Eravamo andati anche in corciera prima e in vacanza poi, e tutto sembrava normale. E’ vero che perso la madre un anno fa e il fratello 4 mesi fa, era carica di problematiche familiari che le hanno pesato eccessivamente. Ma improvvisamente è esplosa dicendo che in 25 anni di matrimonio l’ho lasciata sempre sola, che ha cresciuto le figlie da sola, che io pensato solo a lavorare e a mantenere economicamente la famiglia, che la sera, quando non sono fuori per lavoro, mi estraneo davnti a un pc o a un pianoforte. Mi dice che addirittura d’estate mi addormento prima degli altri, lasciandola sola con gli amici ancora svegli. Da tre mesi a questa parte ha elevato una sorta di barriera di indifferenza tra di noi, e fra l’altro non le va più di fare l’amore con me. Anche le ragazze dicono che è diventata un’altra persona, anche con loro non è più la stessa, generosa, altruistica persona che era fino a 5-6 mesi fa.Ora siamo sull’orlo della separazione anche se lei per ora non intende fare nulla, per quanto faccia, dica, e soffra, è come se per lei non ci fossi. Vuole solo uscire, stare da sola o con amiche, distrarsi. Io ammetto tutti i miei difetti, che sono difetti di sempre e strutturali della mia persona e dell’educazione forse egoistica che ho avuto. Ma lei mi dice che non crede che io possa cambiare, andiamo avanti ma potrei dipingerle la luna, sarebbe tutto inutile (parole sue). Razionalmente, dovrei dire che è finita, dentro di lei, irreparabilmente. Le ragazze mi dicono, dalle tempo, dovrà tornare in se, prima o poi. Io nel frattempo sono disperato, non dormo e mi sveglio in preda all’ansia di averla perduta per sempre, almeno il suo amore.

  23. Avatar Serena ha detto:

    Pure io l’ho vissuta la crisi di mezza età di mio marito…e ora sono 18 mesi che siamo separati….e io ora sto bene….erano anni che quest’uomo mi umiliava, adesso non sarò felice ma almeno sono libera e serena e non è poco. Un giorno di 4 anni fa, lui aveva 42 anni, dopo essersi fatto allugare i capelli, dimagrire in modo evidente, dopo essersi fatto tatuare (non c’è nulla di strano anche io lo sono ma lui diceva che non l’avrebbe fatto mai!?)mi ha comunicato di non amarmi più ma il coraggio di andarsene non l’ha trovato, e io che avevo due bimbi molto piccoli ho deciso che era necessario, almeno per amore loro, provare a vedere fin dove si poteva arrivare nel tentativo di recuperare il nostro rapporto. Lui poco dopo ha deciso di andare da uno psicologo, ci è stato un anno ma è ulteriormente peggiorato, nell’ultimo anno lui viveva in casa con me, era sempre presente e disponibile ma con la testa era da un’altra parte, per non parlare poi dei rapporti sessuali. A gennaio 2011 ho deciso che dovevo riimpadronirmi della mia vita e così ho fatto….è stata durissima, è stata la sofferenza più grossa che ho dovuto affrontare nella mia vita, mi sono piegata ma non mi sono spezzata, io ora ho una nuova vita e un nuovo e discreto equilibrio, mi sento libera e padrona del mio futuro……lui, come dice l’articolo, non si è mai ascoltato, non ha mai voluto comprendere e risolvere quello che gli stava succedendo, si è isolato dal mondo, non ha vita sociale ed è ripiombato psicologicamante nelle grinfie della sua mamma che tanti problemi gli aveva creato da bambino e adolescente e anche alla nostra coppia….temo che dalla crisi di mezz’età non ci esca più

  24. Avatar Linda ha detto:

    come si può aiutare un marito in crisi di mezza età? come ci si deve comportare?

  25. Avatar Rory ha detto:

    ahhhhhhhhhh che liberazione! sono riuscita a chiudere questa storia, che bello non doversi piu abarbicare su cio che si vuol vedere e vogliono farci vedere per salvare capra e cavoli… e’ solo questione di distacco, quando riesci a vedere le cose come sono, e non ti illudi piu di poer cambiare le persone, e ti concentri su di te e sul tuo modo di amare… il gioco e’ fatto. ma perche’ noi donne di un certo tipo”spero che non siamo tutte cosi!” vogliamo sempre sapere cosa e’ meglio per l’uomo che abbiamo vicino, e non guardiamo cosa e’ eglio per noi, e ancora, perche non chiudiamo subito con quelle persone che nonostante ci coprono di attenzioni, mancano perche vogliono mancare per soddisfare i loro “bisogni”, il tutto con una chiarezza discutibile.

  26. Avatar Poppi ha detto:

    Anche io come tante sono la vittima del tradimento di un compagno con la crisi di mezza età.Lo amo alla follia nonostante che per 20 anni mi abbia riempito di bugie.So che per uscire da questo dolore devo imparare ad amarmi e non pretendere che lui mi ami,ma non riesco a farlo,la paura di sbagliare il mio comportamento e di perderlo del tutto non mi fa trovare la forza di cercare la felicità senza lui.Abbiamo una bimba di 8 anni che vedendo quelli intorno a noi separarsi vive con angoscia l’idea che possa succedere anche alla nostra famiglia,la stessa angoscia che provo io.

  27. Avatar Rory ha detto:

    Cara Paola,che piacere conoscerla!!! VIVO DA UN ANNO E MEZZO UNA “RELAZIONE” CON UN UOMO CHE E’ STATO SPOSATO PER 25 ANNI CON UNA DONNA CHE A DIRE DI LUI E DEGLI AMICI, NON LO HA MAI GRATIFICATO NE SESSUALMENTE NE AFFETTIVAMENTE. LO CONOSCO DOPO SOLI 4 MESI DALLA SEPARAZIONE, L’INIZIO E’ COME TUTTE LE NUOVE STORIE, MA DOPO 2 MESI DICE DI VOLER CHIUDERE PER DEDICARSI ANIMA E CORPO AI FIGLI E AL VECCHIO PADRE, QUESTO ATTEGGIAMENTO SARA’ LA COSTANTE DEL RAPPORTO, OGNI 2 MESI CIRCA LA COSA SI RIPETE, PERCHE’ NEL FRATEMPO VIVIAMO “STUPENDI RITORNI”. DOCUMENTANDOMI CON LIBRI, SITI E QUANTALTRO, CAPISCO CHE E’ LA CRISI DI MEZZA ETA (53) CON TUTTO QUELLO CHE CONCERNE. METABOLIZZO I TRADIMENTI, ME NE VADO IN DEPRESSIONE, E SI VA AVANTI, LUI SEMPRE DOLCISSIMO, ATTENTO, AFFETTUOSO E BUGIARDO,MA SEMPRE A VOLERE ME E LE ALTRE NATURALMENTE… LE VOLTE CHE HO TROVATO “INDIZI” NON SI CONTANO. NELL’ULTIMO AVVICINAMENTO HA FATTO DI TUTTO PER DIMOSTRARMI CHE NON VEDE NESSUNO, ANCHE SE IO GLI HO DETTO CHIARAMENTE: VIVI LA VITA CHE E’ DI PASSAGGIO, NON M IMPORTA SE VEDI UNA DUE O TRE , SE LE VEDI OGGI IERI O DOMANI, MA… NON RACCOTARMI BUGIE, HAI LA POSSIBILITA DI CONDIVIDERE, RIESCO A CAPIRE CIO CHE STAI VIVENDO, NON TI GIUDICO…MA NIENTE BUGIE, NON E’ CAPACE A RACCONTARLE, E IO MI IMBESTIALISCO, PER MODO DI DIRE. OGGI HO MANDATO UN MESSAGGIO DOVE LO INVITAVO A FARE UNA PASSEGGIATA CON MIA MADRE, SAPENDO CHE DIFFICILMENTE AVREBBE ACCETTATO, QUINDI MI ASPETTAVO UN NO; E INVECE, LA RISPOSTA ALLA DOMANDA: VIENI LA RISPOSTA E’ STATA SONO DA PAPI. PERCHE UNA RISPOSTA A UNA COSA CHE NON HO CHIESTO, PERCHE NON RIESCE A DIRMI NO, NON NE HO VOGLIA, NO NON MI INTERESSA, PERCHE ANCORA BUGIE PER POTER RIMANERE PER GLI AFFARI SUOI NEI 2 GIORNI LIBERI LAVORATIVI. PERCHE’ GLI FACCIO COMODO, COSI COMPRENSIVA E DISPONIBILE POTREBBE ESSERE LA RISPOSTA? QUELLA NON RISPOSTA STA FACENDO CADERE LE MIE ILLUSIONI… MI DICO: NON VI SIETE INCONTRATI NEL MOMENTO GIUSTO… FORSE TRA QUALCHE ANNO QUANDO SARA PASSATA STA CRISI DI MEZZA ETA’,MI CHIEDO SE SOPPORTARE ANCORA LE SUE BUGIE CHE NON SOPPORTO, SE PAZIENTARE SE SONO TUTTI COSI E QUINDI NON SERVE CAMBIARE UOMO PER RITROVARNE UN ALTRO DI PARI REQUISITI… OPPURE?

  28. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Serena
    Cara Serena , hai tutta la mia ammirazione . E’ molto difficile superare la fine di un rapporto sentimentale e rimboccarsi le maniche ricominciando daccapo , bisogna avere molta forza e molto coraggio , tanto che spesso si prefersce sopportare un rapporto consumato e spento . Mi dispiace molto anche per tuo marito : una crisi di mezz’età ,pur con tutta la sofferenza che porta ,può essere una ottima occasione di crescta e di rinnovamento dela vita dell’uomo e di quella della coppia . Se però si ritorna a casa della mamma , allora forse c’è un cordone ombelicale mai reciso che fa tornare indietro ogni volta che ci si spinge in avanti . Tutti i miei auguri !!!

  29. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Mauri
    Caro Mauri , grazie per la tua lettera e per la tua bellissima domanda . Teoricamente per le donne la crisi di mezz’età non esiste perchè la biologia è molto ben scandita per cui loro , teoricamente , sanno sempre “quanti anni hanno” e il problema della inconsapevolezza dell’età non dovrebbe esistere. In realtà le cinquantenni i oggi sono un caso a parte nella storia dell’umanità : esse sono le ventenni degli anni 80 , donne cresciute all’interno di famiglie già toccate dal femminismo , ma ancora nutrite da una cultura un po’ maschilista , ma soprattutto senza aver gouto , durante l’adolescenza , di quella libertà che le porte oggi a considerare una conquista sociale l’uscita con le amiche o la possibilità di poter fare liberamente scelte una volta impensabili . Penso che tu debba farti alcune domande : cosa ha subito a causa della tua educazione “egoistica”? Perchè dice che l’hai lascata sola ? Ti aveva dato in precedenza segni del suo malessere ? Quanti anni hanno le tue figlie ? Fanno la loro vita ? Lei ha finalmente tempo e spazi liberi che prima non aveva ? Perchè se li ha non vuole condividerli on te ? L’hai delusa in qualche cosa ? Se nessuno dei due ha la risposta a queste domande avete bisogno di una terapia di coppia , che vi aiuti a recuperare un rapporto che entrambi volete , ma che tua oglie vuole in modo diverso da prima . Una cosa mi sembra certa : il vostro rapporto , così come lo avete conosciuto finora è finito . Adesso o vi separate o provate a incontrarvi di nuovo , con presupposti diversi . Penso sia il caso che vi incontriate diversamente anche sessualmente : perchè tua moglie non vuole più fare sesso con te ? Non le piace più ? E’ stufa dei soliti rituali ? Devi dialogare con lei su questo e riscoprirvi amanti , un uomo e una donna come lo eravate all’inizio prima dei figli . n proposito : perchè nomini continuamente le vostre figlie a riprova della sua inadempienza ? Forse per tua moglie sono grandi e possono fare molte più cose da sole rispetto al passato ? Ultima cosa : quanto la vedi come donna e quanto come moglie e madre ? E lei quanto si vede come donna e non come moglie e madre ? Cerca le risposte a queste domande , anzi cercatele insieme . Ricorda : non cambiare per lei , non dipingere lune , sii te stesso e non cambiare per farla riavvicinare : pima o poi glielo rinfacceresti . Piuttosto cambia la modalità con cui fai le cose , se ne hai voglia , soprattutto nel sesso : spesso la routine ucide l’amore . Mi sembra presto , com periodo , dire che esiste una crisi di mezz’età anche per le donne , ma probabilmente , se la “parità” (parole che non vuol dir niente) tra i sessi diventerà effettiva , forse la si potrà codificare tra qualche anno . Grazie per gli spunti di riflessione che mi hai suscitato !!!!!

  30. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Linda
    Cara Linda , non ho ricette predefinite , scrivimi ancora mandandomi più dettagli e sarò felice di poter provare ad aiutarti .

  31. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Poppi
    Cara Poppi , se un uomo dice bugie per 20 anni non ha una crisi di mezz’età , ma è un traditore seriale !!! L’uomo che cade preda di una crisi di mezz’età è un uomo fondamentalmente affidabile e fedele che ad un certo punto del suo percorso sim perde e fatica a riconoscere se stesso nello svolgersi della sua quotidianità e delle sue abitudini . Per questo arriva a stravolgere cominciando dalla cosa più sempice : il suo rapporto di coppia perchè è ciò che più lo fa sentire radicato e “imprigionato” dentro a un clichè che improvvisamente sembra scelto da qulcun altro per lui . L’uomo che per 20 anni dice bugie è un uomo inaffidabile o un uomo che concepisce il coesistere di due vite parallele . Se Lei prova angoscia anche sua figlia la proverà e assorbirà , come una spugna , tutto ciò che Lei le farà vivere . Le auguro ogni bene

  32. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Rori
    Cara Rory , nell’attesa della ia risposta ti sei risposta da sola . Brava ! Sei la prova che se ci guardiamo dentro con convinzione , con sincerità nei confronti di noi stesse e , soprattutto , senza volerci illudere a tutti i costi , la verità appareevidente , come pure tutte le risposte alle nostre domande . Ti auguro di innamorarti veramente di qualcuno che voglia te e solo te . Non credo che gli uomini siano tutti uguali , credo che esistano situazioni diverse per ognuno di noi e che le strade di tante persone si incontrino senza per questo essere giuste o sbsgliate a priori . Cerca di scegliere le persone che vanno veramente ene per te così come sono , nessuno può diventare quello che non è e nell’attesa di quel cambiamento spesso si arriva ad annullare se stessi . Ricorda la celebre frase di Gabriel Garcia Marquez : “Nessuno merita le tue lacrime e chi le merita non ti farà mai piangere” Ti abbraccio !!!

  33. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Giovine

    Caro Giovine , ( già lo pseudonimo che si è scelto dice tutto ) è proprio singolare la sua lettera ,ma credo possa esser illuminante per tuti quelli che frequantano questo blog.Lei vorrebbe la sua amante a casa come un bambino vorrebbe un amico a giocare a casa sua e sua moglie accoglie anche la sua richiesta , pur di avere tutto sotto controllo !!!!! Non so se per la vita di una coppia sia più letale una crisi di mezz’età di un uomo o la mania del controllo di una donna .Donne troppo madri , madri troppo poco donne , uomini eternamente figli sono la scenografia della crisi di mezz’età . Lei è un uomo che fa un bilancio negativo della sua attività professionale e attribuisce alle sue donne il potere di indirizzare bene o male le sue scelte lavorative .E la sue donne litigano per avere l’esclusiva sui consigli !!!! E se una sera tonando a casa trovasse l’amante di sua moglie , anche lui accomodato su un divano , visto che la vostra famiglia è di così larghe vedute ? Forse questa ipotesi merita una riflessione , caro giovine !!

    • Avatar Petronilla ha detto:

      Ciao mi chiamo nilla ho una situazione brutta in casa mio marito dice di non amarmi piu e dice di non avere un altre però è cambiato tanto nei miei confronti diventando freddo e cattivo.dice di avermi sopportato x tutti questi anni x non perdere le figlie 1 di 22 anni e l altra di 18 .io non so cosa fare mi umilia dicendomi di non avere dignità perche se ne avevo me ne sarei andata di casa o dall avvocato .che devo fare x favore vorrei un consiglio.

      • Dott.ssa Paola Pompei Dott.ssa Paola Pompei ha detto:

        Nilla non farti umiliare, perché ???? Non uscire di casa per niente, che esca lui se non sta bene, consulta un avvocato perché prima di prendere qualsiasi decisione e’ Sempre bene sapere cosa dice la legge è quali sono i propri diritti e i propri doveri. Nessuno
        Ha il diritto di insultarti, nemmeno lui

  34. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Per Rosy

    Sei la stessa Rosaria della mail precedente ? O hai in comune con lei le riflessioni notturne ? Ti direi le stesse cose che ho detto a lei , aggiungendo , nel tuo caso , che un infarto è una grossa aggravante psicologica : rende ancor più stringente il senso della vita che passa e se la conseguenza è n ritiro in se stessi , dunque una depressione , uscirne è più difficile e forse occorrono dei farmaci . A presto

  35. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Per Rosaria

    Cara Rosaria , “…in amor vince chi fugge…” dice un noto adagio , quindi fatti inseguire , piuttosto . Durante una crisi di mezz’età il marito vuole fuggire lontano da una moglie e rincorrerlo potrebbe farlo sentire ancora più in gabbia . Aspettalo , piuttosto e fagli sentire la tua assena : se gli manchi tornerà , ma non sarete più gli stessi, nè tu , nè lui , quindi dovrete impegnarvi per creare un rapporto nuovo. Ti abbraccio

  36. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Livia

    Cara Livia , è normale che una crisi di mezza età allontani il marito dalla moglie : uno degli aspetti principali è proprio il rifiuto della partner , il calo o addirittura l’assenza di desiderio sessuale , la ricerca di nuove partner , spesso molto più giovani . Lei può sicuramente dichiarargli la propria disponibilità ad aiutarlo , ma dubito che possa essere una cosa risolutiva proprio a causa del desiderio di distacco . Meglio un estraneo , uno psicologo o un consulente . Anche un amico non è sempre adatto , perchè spesso gli uomini trasferiscono l’uno sull’altro i propri desideri e le proprie ansie . Le auguro di stare bene

  37. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Sarah

    Cara Sarah , con un padre cinquataseienne , quanti anni potrai avere ? Venti ? Venticinque ? Forse trenta . Dalle tue parole trasuda il ritratto che i figli giovani fanno dei genitori : persone he dovrebbero accorgersi che il meglio è passato , che il tempo delle sperimentazioni è finito .Se così fosse meglio sarebbe morire a cinquant’anni , perchè vivere sarebbe uguale a vegetare .La semplicità può essere un grande valore solo se la si vede come tale . In caso contrario è slo un’agonia . Tuo padre mi sembra un uomo che sta rimpiangendo tutto quello che nella vita non ha fatto , quello che non ha potuto o voluto fare .Oggi probabilmente sente che il tempo rimasto è poco e allora deve affrettarsi o certi rimpianti rimarranno tali per sempre. Tua madre , tu dici , gli è sempre vicino . Perchè ? Sta sceglindo di farlo per amore o è anche lei , come tanti , rassegnata alla vita ? Si sente la sua donna o si sa comportando come se fosse sua madre ? Molto spesso accanto alla crisi di mezz’età di un uomo c’è la mania di controllo di una donna , che dietro la sua disponibilità nasconde il bisogno di avere in mano le redini del gioco della vita . Tra loro ci sei tu , che cerchi di fare da pacere e hai paura . Di cosa hai paura ? Di rimanere sola ? O di conoscere che i sentimenti possono avere anche una fine ? Hai paura che l’amore sia quello che hai davanti agli occhi , mentre tu ne hai un’altra idea ? Mi piacerebbe molto aiutarvi . Che cosa posso dirvi ? A tuo padre direi che non è mai troppo tardi per realizzare se stessi e i propri sogni , ma che non necessariamente questo si fa con una fuga . La sua confusione , però , mifa pensare che abbia bisogno di un consulente che lo aiuti a distinguere i sogni dalle illusioni e ad avere meno paura del tempo che fugge . A tua madre chiederei quantoha pensato a se stessa nella sua vita e quanto si è “immolata” per la famiglia . Credo che forse abbia bisogno di recuperare il suo tempo personale, altrimenti , quando tu e i tuoi fratelli , se ne hai , ve ne andrete di casa la sindrome del nido vuoto potrebbe essere molto dolorosa. A te infine , cara Sarah , dico che l’amore ha tante facce e quella dei tuoi genitori è sicuramente una di quelle , ma non è l’unica , l’amore è soprattutto serenità insieme , condvisione reciproca e benessere . L’amore , quando c’è , fa stare bene .Non accontentarti mai di niente di meno e non aver paura : un’eventuale separazione dei tuoi genitori sarebbe sicuramente un grande dolore , ma insieme , forse , anche un grande insegnamento di libertà e di possibilità di scelta che ti potrebbe essere utile in età più avanzata . Un’ultima cosa , la più importante : smetti immediatamente di fare da pacere tra loro . Nessuno può cambiare nessun altro e i figli non dovrebbero mai diventare il collante della coppia genitoriale. Vi auguro tanta serenità

  38. Avatar Teresa ha detto:

    Sono stata l’oggetto di una crisi di mezza età..l’ho sempre pensato fin dall’inizio di questo strano rapporto che pareva solo complicità. Lui 50 io 30 …entrambi con una crisi coniugale seppur per ragioni diverse…le danze le ha aperte lui ed io non mi sono tirate indietro..ho vissuto con tutta me stessa questa relazione che ha portato poi a sentimenti ben piu’ forti che il puro lato sessuale.Essendo donna ho naturalmente vissuto la cosa in modo molto diverso da lui ..non riesco a trattenere le emozioni e i sentimenti se sono belli..perchè farlo? Lui sempre molto coinvolto ma allo stesso tempo sulle sue..fino a quando un giorno impazzisce di gelosia e mi confessa di essere innamorato di me. Due settimane dopo decide di porre fine al rapporto o meglio decide che non ci deve essere piu’ contatto ma gli va bene che ci sia ancora complicità effimera…Inutile dire che viste le nostre situazioni coniugali da una parte trovo la decisione giusta dall’altra soffro come se mi avessero calpestato il cuore. Capisco ma no capisco allo stesso tempo, questo di certo dovuto al mio coinvolgimento, lui sembra aver cancellato tutto, in un attimo anche se lui dice di no. Ora non gli credo, non credo sia stato vero quello che ha sentito e ho una rabbia repressa nei suoi confronti che mi fa impazzire…ancora adesso mi cerca e mi espone i suoi problemi coniugali e si farei bene a staccarmi del tutto ma è difficile. Difficile perchè in parte sono attaccata a questa persona e in parte perchè non ha proprio capito come mi sia sentita io ad essere il suo oggetto di sfogo delle sue frustrazioni. Ha sempre negato il fatto che io fossi per lui una distrazione un evasione ma ci credo poco..quello che ho letto riguardo la crisi di mezza età è proprio il suo profilo tantè che di recente si è anche comperato una moto che stà cercando di far diventare come quella che aveva da giovane…Sono rabbiosa con me stessa per aver ceduto e odio il fatto che mi abbia preso in giro e che non lo voglia ammettere. Odio che mi cerchi perchè ha bisogno di me e poi mi dica che in fondo ho solo 30 anni e certe cose non le posso capire…mi sento davvero usata. Voglio aprirgli gli occhi e fargli capire quanto mi abbia fatto soffrire e voglio che ammetta una volta per tutte che io sono stata solo un suo giocattolino in un momento in cui si è sentito troppo vecchio.Se glielo dico mi ripete “Pensa come vuoi” ..e questo a parer mio non smentisce ma non mi basta…ho bisogno che questa cosa finisca una volta per tutte e si sarà una brutta consapevolezza sentirsi confermare di essere stata usata in un certo senso ma forse ho bisogno che accada per staccarmi definitivamente da lui. So di certo che ho voluto vivere questa situazione e che avrei potuto scegliere di non farlo ma alle volte mente e cuore non vanno di pari passo..Grazie avevo bisogno di sfogarmi..

  39. Avatar Giovine ha detto:

    carissima paola, credo che le tue risposte siano un qualcosa che a chi vive questo problema possano essere utili ad affrontare ed a capire meglio lo stato d’animo di noi uomini che soffriamo questo incubo. io credo di essere al centro di una crisi esistenziale e che ormai da circa 6/7 anni che mi sono reso cosciente che in me qualcosa stava cambiando… io forse a differenza di altri riconosco il mio stato depressivo, e da tempo dico a mia moglie che la mia situazione attuale non é una semplice evasione come possa sembrare ma é un qualcosa molto piú importante. in breve le vorrei illustrare la mia situazione premesso che sono una perso na tendenzialmente amante delle sfide e della ricerca di soddisfazioni personali, mi sono sposato all etá di 18 anni per amore … con mia moglie é stato un rapporto unico e esclusivo e credo che lo sia tutt’oggi, nel tempo la mia voglia di fare in proprio un lavoro mi ha sempre dato motivazione di vita, e mia moglie ha sempre pensato positivo del mio modo di essere, ma come sempre durante gli anni le attivitá hanno cali fisiologici constriggendoti anche a cambiare totalmente settore.darante i nostri 18 anni di matrimoni abbiamo avuto 3 splendidi figli che attualmente una ha 16 anni e 2 gemelli di 8 anni … io personalmente a detti di tutti sono un genitore e marito modello … amante della famiglia e del rispetto di tutti aperto nel vedere qualsiasi cosa possibile nella vita senza nessun pregiudizi… benefattore di tutti anche quando non possibile per me stesso… ma circa 6/7 anni fá in me é cresciuto molto una insoddisfazione personale piű che altro lavorativa, e cioe nel tempo non riuscivo a fare molto per garantire un attivitá che potesse avere benefici continuativi anche per i miei figli… e quindi mi sono buttato a fare di tutto sperando che prima o poi sarebbe uscito il settore giusto …. nel tempo le cose peggioravano e intanto gli anni passavano oggi ho 40 anni ma giá dai 33/34 anni inizai ad avere seri problemi fisici con la schiena (4 ernie ) mettendomi fisicamente in condizione di lavorare in mal modo e con poca forza fisica… intando passavano i giorni e le problematiche quotidiane aumentavano sia fisicamente che lavorativamente per me personalmente e economicamente per tutta la famiglia. caratterialmente non mi sono mai vietato di niente cioé tutta la famiglia per me dovevaviaggiare con me venire con me sia nel lavoro che nel piacere… ma poi inizia il periodo buoi nel tempo si sono accumulati debiti di vario tipo che speravi sempre di risolvere con la’attivitá della fortuna… che prima o poi sarebbe arrivata… invece no…arrivano altri problemi di salute … sciocchezze .. ma che per noi maschietti .. sembrano macigni… e un bel giorno ebbi un infiamazione prostatica con tutte le conseguenze del caso sangue nello sperma e nelle urine… li forse mi spaventai un pó troppo e quindi credo che iniziai ad evere la voglia di vivermi un pó di piű la vita per me stesso… mia moglie é sempre stata una donna forte e energica ha cresiuto 3 splendidi figli fino ad oggi e mi ha sempre seguito in tutto .. lavorando anche personalmente come cameriera…in un ristorante..portando sempre soldi a casa e molte volte per causa mia per investimenti sbagliati in attivitá andavano buttati via… questo forse mi ha fatto ancora di piű deprimere un giorno mi sono svegliato e mi sono reso conto che materialmente per la mia famiglia ero solo un buon genitore amorevole e affettuoso e un buon marito rispettoso per la famiglia… e poi? cosa ho fatto per stare bene con me stesso e per me stesso? oggi che stő arrivando al capolinea della mia vita con tutte queste problematiche di salute cosa mi resterá? certo la mia famiglia vicina ok … ma io ho voglia di fare e di dimostrare che sono capace anche in altro… poi un bel giorno incotro una donna che come mia moglie mi dá fiducia mi crede una persona unica ed esclusiva e che farebbe di tutto per me e questo mi porta ad avere una relazione con lei .. portando mia moglie a conoscenza di questa relazione … a lei gli crolla il mondo addosso… io oggi continuo ad evere questa relazione .. ma só bene che amo tantissimo la mia famiglia ma questa relazione mi fá stare bene … mi fá forse sentire nuovamente giovane e che servo a qualcosa … non lo só só solo che grazia a questa relazione ho aperto una nuova attivitá allóestero ma comunque coinvolgendo sempre mia moglie e lavorando sempre con i suoi consigli… anche se lei oggi dice che non é cosi che chiedo e seguo consigli solo alla mia compagna nuova … per mia moglie oggi é tutto come giá ho letto prima per altre donne lei é arrabbiatissima con me ed é tutto messo sotto una competizione… per la mia compagna il nostro rapporto é quello che é due persone che si amano e si apprezzano uno con l’altro e che per lei non vi é da pretendere nient’altro … non mi ha mai chiesto di lasciare la mia famiglia …. mia moglie ha un forte rancore verso di noi per un periodo abbiamo vissuti tutti insieme cioé ho ospitato la mia amante a casa e mia moglie era consensiente … perché cosi almeno riusciva ad avere sotto controllo la situazione… poi in seguito la mia amante é voluta andare via perché non vi era per niente spazio per lei all’interno della famiglia.. io ero cosi preso dalla cosa che pensavo di poter vivere con entrambe una vita comune… invece nó .. oggi mi trovo combattuto con me stesso.. ho un forte senso di colpa che ho distrutto tutto con mia moglie … ma allostesso tempo ho un forte senso di responsabilitá per aver portato un altra donna ad innamorarsi di me a tal punto di mettersi a mia piena disposizione… continuo a dire entrambe che dovrebbero comunicare fra loro e condividermi… ma questo da parte di mia moglie é veramente difficile fare e da parte della mia amante é praticamente impossibile .. secondo lei come psso capire qual’é oggi la mia strada … dove dovro crcare? io non ho nessuna intenzione di lasciare mia moglie e i miei figli la amo tanto é parte di me non riesco a fare da solo niente per me é stato il mio appoggio intutto … e per questo forse che ho ritenuto di fare partecipe anche lei nelle mia situazione extraconiugale facendo capire lei che questa donna oggi é anche lei importante per me… ma non cé verso lei oggi é accecata dall’ira e dall’odio che prova per questa donna e per me colpevolizzando lei che mi ha provocato e se ne approfittato di me… ma questo io lo só che non é cosi perché sono stato io ha iniziare e a voler sempre continuare… spero che non sia stato molto lungo ma era indispensabile per dargli elementi per potermi rispondere … andro a comprare subito il suo libro…

  40. Avatar Rosy ha detto:

    cara paola le scrivo perchè mio marito è in piena crisi di mezza età con l’aggravante che 5 anni fa ebbe un infarto dopo questo è svanito il rapporto sessuale causa di questo sono stati i medicinale per la cura del cuore poi si è chiuso in se stesso non voleva sentirsi dire fatti aiutare da un esperto e cosi piano piano si è chiuso del tutto ora è andato via da casa e non vuole ritornare si sta allontando anche dai figli è questo è successo una settimana fa non so propio cosa fare se lasciarlo a riflettere o tentare il tutto per tutto ho paura che correndogli dietro l’opprimo di più grazie per laiuto

  41. Avatar Rosaria ha detto:

    salve mio marito è in piena crisi di mezza età è andato via di casa e non vuole ritornare no so cosa devo fare se lasciarlo da solo a riflettere o correre indietro a lui

  42. Avatar Livia ha detto:

    Carissima Paola, sto vivendo anch’io un momento difficile. Dopo un trasferimento all’estero mio marito sta avendo problemi credo dovuti ad una crisi di mezza eta’ o crisi esistenziale. Vuole starsene sempre piu’ da solo e dice che il tempo passa e che lui ha tante cose ancora da fare e si sente confuso. Il problema e’ che si sta allontanando da me lo vedo molto distaccato. Ho provato a parlargli ma con pochi risultati, mi sembra che voglia evitare l’argomento. Come posso aiutarlo? Quale e’ la cosa migliore da fare in questi casi??? Non so se facendogli sentire che io ci sono e sono disponibile ad ascoltarlo possa peggiorare le cose. Mi dia un consiglio. Grazie Livia

  43. Avatar Depressa ha detto:

    Allora secondo te dovrei lasciarlo ai suoi “giochetti” da peter pan mai cresciuto…. Io non voglio lasciarlo, lo rivoglio! Lo rivoglio perche e’ stato ed e il mio unico amore, il padre di mia figlia, l’uomo dei miei sogni…. Perche’ dovrei lasciarlo senza combattere? Perche’ non e’ giusto lottare perquello che si vuole? Io rivoglio la ma vita ! Anche se non e’ niente di speciale! So di essere confusa, ma e’ questo dolore per il tradimento di tutta una vita che non mi f a ragionare lucidamente….certo, mi devo svegliare…..e sicuramente leggero’ il libro ce mi hai segnalato!

    • Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

      Cara Depressa, combatti ,allora e io ti auguro di vincere !! Forse però dovrai cambiare alcune cose , altrimenti un rapporto che “non è niente di speciale ” , rimarrebbe , dopo il tradimento , solo un rabbercio . Ti abbraccio !!

      • Avatar Sarah ha detto:

        Cara Dottoressa, credo di aver rivisto un poco il ritratto di mio padre nella sua descrizione. Devo dire che non siamo in una situazione così tremenda come tante altre che ho letto sopra, spero davvero che tutti possano trovare di nuovo la felicità. Però devo dire che da qualche anno mio padre (56 anni) sembra un poco cambiato. Quasi più “egoista”, in un modo o nell’altro. Ha comprato una moto (nonostante mia madre non volesse), usata poco, poichè ha avuto un incidente per il quale ha dovuto farsi operare il ginocchio 4 volte, l’ultima meno di un mese fa. Poi ha comprato una barca (nonostante mia madre non volesse…). Io non sono mai andata a vederla, per presa di posizione. Mia madre ogni tanto, più che altro per stare con lui, perchè soffre il mare. Non è più propositivo nei confronti della famiglia, aspetta i week end solo per giocare a golf o andare in barca. Sembra ogni tanto vivere fuori dal mondo. Farnetica di ritornare alle origini (la Sicilia, noi viviamo in Lombardia) da una famiglia che lo ha sempre quasi ignorato. Farnetica che vuol vendere casa, che vuole mandare curriculum all’estero, sembra quasi che voglia fare le cose tutte insieme. In più mia madre ha genitori anziani, che vivono in cortile con noi, spesso acciaccati, che non si sente di lasciare soli quasi nemmeno per le vacanze, e questo accende vigorosi dibattimenti (i genitori di mio padre sono tornati in Sicilia lasciando in Lombardia i tre fratelli a badare a loro stessi, mio nonno è morto e con mia nonna si sentirà si o no 3 volte l’anno). Io tento spesso di fare da pacere ma mi sento presa a male parole. Piccole scintille sono prese (da entrambi, ammetto) come offese. E’ possibile che a quest’età non ci si renda conto che il meglio, comunque, è passato? Il tempo degli esperimenti e delle novità è finito! Perchè non ci si accontenta della semplicità, delle cose che si hanno già?…economicamente stiamo bene, io studio, lui lavora, mamma fa la casalinga e nonostante madornali errori passati e presenti gli è sempre vicino. Eppure si va a cercare lontano qualcosa di indefinito. In passato i miei sono stati vicini alla separazione ma con la consapevolezza si sono riuniti. Questo ha lasciato in me un grande senso di paura, e questi comportamenti non fanno che accentuarla. Come possiamo comportarci? Grazie!

  44. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Cara Depressa , che te ne fai di uno “straccio” , come lo definisci tu ? Non vuoi dargliela vinta ? Non siete antagonisti e l’amore non è una gara , nessuno vince , nessuno perde , si vince o si perde insieme , perché siamo membri dello stesso equipaggio . Nessuno lascia , nessuno viene lasciato , ci si lascia , quando non si ha più niente da condividere . Hai visto il film “Mangia , prega ,ama “ ? Quando Julia Roberts visita l’Augusteo a Roma dice :…… Ci accontentiamo dell’infelicità perché abbiamo paura dei cambiamenti……. Dove la trovi la complicità e la tenerezza se sei piena di rabbia ? Vuoi lui così come è diventato dopo la sua storia sentimentale o vuoi quello che lui era e che non c’è più ? Vuoi che lui “sopporti” o vuoi che ti ami ? Pensi che non ce la farà ad accettare che la vita è “quello che è “ e “le solite cose da fare . ? perché dovrebbe farlo ? Ha una vita sola !! Tu perché accetti una vita che è ogni giorno la solita vita ? Te la stai giocando abbastanza ? Sei sicura di essere felice ? Tu non puoi e non devi “ farlo re innamorare di te “ , è lui che deve innamorarsi e non esiste un telecomando per i sentimenti . Cerca di proseguire nel tuo percorso di individuazione , è l’unico modo per sapere cosa fare dopo . Leggi “La principessa che credeva nelle favole “ , ti aiuterà . Ti abbraccio
    Inserito il:

  45. Avatar Depressa ha detto:

    Cara paola, la tua risposta sarebbe giusta, a parole, ma so che se me ne torno a casa con mia figlia e lo lascio solo non avro piu la possibilita’ di riprendere in mano quello straccio di rapporto che abbiamo costruito in 20 anni di matimonio… Non so se faccio bene, ma credo che l’unica cosa che mi resta da fare e’ restare per vederese c’e’ ancora qualcosa di recuperabile… E poi non gliela voglio dare vinta! Io per lui ho mollato tuto e sono partita, mia figlia ha dovuto lasciare amicizie, scuola, il suo mondo insomma e come sono stata ripagata? Ho una rabbia in corpo che mi verrebe voglia di spanccare tutto! Lui oggi mi e” sembrato piu’ presente, per quanto riguarda l’altra, lui dice che l’altra gia’ non c’e’ piu’ , che non e’ stato niente di importante, ma come faccio a convivere col dolore che provo ogni momento, pensando che mentre io ero a casa a preparare il nostro trasferimento, lui di vivertiva con lei, usciva con lei, faceva altro con lei… E’ un dolore terribile, sordo, continuo, che non mi fa chiudere occhio. Io voglio un rapporto nuovo con lui, fatto di complicita’ tenerezza, sostegno, protezione… Che faccio se lui tra 2 mesi mi dice che non ce la fa? Se ha provato a ricominciare ma non ci riesce? Se non risciamo a ritrovarci? Io ho detto che piu’ di tanto non posso cambiare, sono cosi’ come mi ha conosciuta, che staa lui accettare la vita x quello che e’ , con le sue routine, le solite cose da fare, le seccature della quotidianita’ . Purtroppo non so se lui sara’ in grado di sopportare tutto questo, visto che mi sembra che la sua crisi sia nata proprio dalla ribellione a questa situazione ?Come faccio a spiegargli che quello che ha vissuto e’ solo una ” vacanza”, e che la realta’ di una famiglia e’ un’altra cosa? Come faccio a farlo reinnamorare di me?

  46. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Cara Depressa , che grandolore trasuda dalle tue parole !! Vorrei poterti aiutare , ma ho pochi elementi . L’unica cosa che mi sento di dire è : lascialo solo e ricomincia daccapo . L’uomo in preda alla crisi di mezza età va lasciato solo , perchè possa fare liberamente le proprie scelte . Se rimanendo da solo si renderà conto che la sua è stata veramente solo un’esperienza tornerà indietro e insieme potrete rifondare un rapporto nuovo . Se invece ha trovato la donna della sua vita nessuno può farci nulla . In ogni caso tu pensa a riprogettare te stessa , perchè tu ci sarai sempre per te e con te , lui non lo so . Ti auguro di uscire al più presto dal tunnel !!!!!!

  47. Avatar Depressa ha detto:

    Eccoci qua, anche io combatto contro questo mostro che e la crisi di mezz’eta’ di miomarito, padre modello fino a qualche mese fa, trasferito per lavoro fuori italia, con la promessa che tutti insieme avremmo fatto una nuova esperienza…solo che l’esperienza l’ha fatta solo lui,e ora mi ritrovo sola, tradita , in un paese straniero e con la morte nlel cuore…il mondomi e’ crollato addosso, non so piu’ che fare anche perche’ il tradimento e’ solo la punta dell’iceberg. Lui non vuole piu’ la sua famiglia, ha provato l’ebbrezza di stare da solo per 7 mesi e non ci vuole rinunciare. Mi ha vomitato addosso di tutto, facendomi a pezzi. Ho cercato di chiedergli perche ci abbia volute li con lui, visto che non prova piu niente. La risposta: devo decidere se ho voglija di riprovare. Io non credo di farcela.

  48. Avatar Domenico ha detto:

    cara Paola, semplicemente grazie! grazie per le sue parole. avevo qualche dubbio riguardo al continuare con la professionista da noi scelta e ora credo di avere, grazie a Lei, le idee chiare. ne parlerò con mia moglie e vedremo il da farsi. Le auguro tutto il bene possibile e buona domenica da…domenico!!!

  49. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Caro Domenico ,se sua moglie ha voglia di elaborare , e invero credo ne abbia bisogno , non capisco perchè la psicologa si rifiuti . Probabilmente lo fa perchè avendo iniziato con un rapporto con la coppia non vuole mischiare le due cose . Dica a sua moglie di cercarsi un’altra professionista che abbia un rapporto esclusivo con lei , perchè la rabbia è un legame negativo , ma forte quanto l’amore .Potrebbe portarselo dietro per anni . Se Lei vuole stare con sua moglie , non capisco perchè sua moglie senta la psicologa “contro” , visto che consiglia una separazione temporanea . E’ tutto un po’ confuso . Certo è possibile ,io lo farei , cha la Collega abbia detto che la responsabilità di tutti questi problemi è di entrambi e questo potrebbe non piacere a sua moglie . Se non avete mai avuto una vita di coppia forse è il momento di vedere se riuscite a crearla , ora che avete più libertà visto che i figli sono grandi . Personalmente sono molto contraria ai periodi di separazione “di prova” , perchè servono semplicemente a mettere in stand by il rapporto di coppia , ma quando si riparte si ritrovano le stesse problematiche .Trovo più utile provare stando DENTRO alla coppia , con un aiuto esterno , così sarete persuasi di avere delle potenzialità da sfruttare o di essere alla fine del vostro viaggio insieme e , in ogni caso , non avere rimpianti o rimorsi in futuro . Mille auguri !!!!

  50. Avatar Domenico ha detto:

    cara paola, La ringrazio per avermi risposto. volevo aggiungere che mia moglie mi ha detto che erano ormai anni che lei non sentiva piu amore per me, tantissimo affetto ma non amore. questo è andato via via a diventare piu chiaro dal momento che i figli sono cresciuti. mia moglie dice che non abbiamo mai avuto un vero rapporto di coppia, nel senso di uscire da soli io e lei, ma sempre con amici o parenti. la psicologa ci ha consigliato di vivere per qualche tempo separati, ma nulla più, e mia moglie mi diceva qualche giorno fà, che lei ha una gran rabbia dentro per il mio tradimento (anche se prima dello stesso, mi diceva che non le importava granché se io l’avessi tradita) e vorrebbe farsi aiutare ad elaborarla, ma non vede la psicologa pronta a farlo. mia moglie è convinta che la psicologa sia dalla mia parte e si sente attaccata. dovremmo cambiare psicologa? La ringrazio ancora per essere gia stata gentile a rispondermi.

  51. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Caro Domenico , quanti uomini come Lei piangono , dopo una relazione extraconiugale , per aver perso l’amore della moglie . E’ difficile superare una cosa simile , per una donna , ma Lei non mi dice cosa è successo prima , cosa ha determinato la freddezza di sua moglie . Una reazione come la sua avviene spesso negli uomini , ma le donne stentano a vederla come un ostacolo possibile in una vita sentimentale così lunga e si chiudono quando accade . Cosa dice la psicologa ? Affidatevi a lei , è difficile che ce la facciate da soli , ma non impossibile e non necessariamente le vostre difficoltà significano morte del rapporto , anzi potrebbero essere i prodromi di una rinascita . Le auguro di riuscire a farsi ascoltare .

  52. Avatar Domenico ha detto:

    ho letto di uomini che cambiano, io stò subendo il contrario. mia moglie è in crisi, dice di non amarmi piu (siamo sposati da 27 anni e insieme da oltre 30). per via della sua freddezza nei miei confronti, piano piano ho ceduto a una collega di lavoro che da anni diceva di amarmi e ho avuto dei rapporti unicamente sessuali con lei. me ne vergogno, perché non avevo mai tradito mia moglie prima. questo io l’ho anche detto a mia moglie (e la cosa ha ulteriormente peggiorato la situazione (a detta di amici e amiche ho sbagliato a raccontarglielo, lei che ne pensa?). Io non mi spiegavo prima di parlargliene apertamente, perché mia moglie fosse così tiepida con me e i nostri rapporti sessuali erano piu rari e non granché qualitativamente. siamo stati da una psicologa per farci aiutare e ci accingiamo a stare separati per qualche settimana e poi vedremo a che punto siamo. la storia extraconiugale mia moglie non riesce a superarla e ha perso in me ogni fiducia, ma io sento che non è finita veramente. cosa posso fare? Abbiamo una figlia di 18 anni che naturalmente soffre tutta questa situazione, anche se noi cerchiamo di non litigare, anzi di essere costruttivi. AIUTO, IO AMO MIA MOGLIE COME 30 ANNI FA E MI È CADUTO IL MONDO ADDOSSO!!!!!

  53. Avatar Paola ha detto:

    sposata da 16 anni la famiglia i figli un po di noia problemi legati alla sfera sessuale non appagante come lui vorrebbe peggiora quando lui ha un problema di eiaculazione precoce in me scatta una molla mi sento responsabile credo di essere io la causa e quindi inconsciamente cerco di limitare gli incontri sessuali cerco di colmare un vuoto casalinga lui sta fuori per lavoro fino a sera cresce in me la passione per il pc lui si lamenta che ci sto troppo cade in una sorta di mancanza di attenzione da parte mia delle figlie i problemi economici non aiutano lo scopro che ha passato una notte fuori con una donna dice che hanno solo parlato ma ci sta bene si scambiano mess di nascosto dice che smette ma lo riscopro e cosi per 4 o 5 volte … dice di sentirsi qualcosa dentro vuole stare solo decide di andare via per un po per ritrovarsi io la prendo male mi viene a mancare tutto tutto quello che probabilmente davo per scontato comincia a bere va quasi in coma etilico ..sembra rinsavire vuole rimanere e rimane io preferisco lasciarlo stare voglio vedere se supera la fase del bere e sembrerebbe di si solo che di nascosto continua a messaggiare con questa persona la tensione c è non so fare a passare sopra tutto poi per tante volte una due ma ormai non le conto piu lui è sempre piu cupo insoddisfatto va a letto presto soprattutto la sera la mattina invece è allegro e cerca anche un contatto .mi chiedo che fare adesso ama le sue figlie mi vuol bene ma temo che la frattura sia troppo profonda oramai temo per lui che possa fare qualche gesto stupido grazie se vorrà darmi un consiglio

  54. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Carissima Luisa , grazie per la sua bellissima lettera . Sì , quella di suo padre sembra proprio una crisi di mezza età da manuale , oltretutto aggravata , secondo me , da un senso stringente di morte che sembra portarlo a voler recuperare il tempo e tutto quello che non è stato finora . Tutte le sue parti Ombra si sono attivate e sente il bisogno di fare e di essere tutto l’esatto contrario di ciò che è stato e di ciò che ha fatto . Ha bisogno di provare ad essere qualcosaltro , ora o mai più . Il fattore preoccupante è sicuramente il bere : mi fa pensare al bisogno di dover cambiare lo stato di coscienza e “annebbiare” la razionalità , cosa che potrebbe anche andar benissimo , ma solo se frutto di una scelta consapevole , altrimenti è puro oblio . Può aiutarlo solo un aiuto esperto , perchè rischia anche una bella depressione nel momento in cui dovesse realizzare che nè il trapianto , nè le giovani conoscenze potrebbero restituirgli il tempo perduto , se poi perduto lo è . Per tua madre il”Teatrino” è l’unico mezzo che vede per tenersi la sua famiglia e non aprire i suoi , di occhi : se lo facesse potrebbe scoprire che forse lei ha sacrificato i suoi sogni quanto e più di lui . Pensa a te , cerca di prendere un insegnamento da tutto questo , vivi la vita intensamente giorno per giorno e accetta che i tuoi genitori sono persone come le altre , con gli stessi pregi e le stesse debolezze . Non cercare di volerli perfetti , altrimenti vuoi un teatrino anche tu .Amali , ma ignorali , tu e le tue quattro sorelle , lasciali soli con i loro problemi , tanto non puoi farci nulla . Accetta tutto senza giudicare e vivi la tua vita . Puoi solo consigliare l’intervento di un esperto , ma non sarà facile che ti diano ascolto . Se ti interessa saperne di più , nel mio libro “L’amore è una lama sottile ” si parla di tutte le dinamiche della coppia . Forse potrebbe essere illuminante , data la tua giovane età . Un abbraccio e scrivi ancora , se vuoi

  55. Avatar Luisa ha detto:

    salve. ho letto ora il suo articolo e devo dire che risponde a molte domande che da due anni a questa parte mi sono posta e che continuo a pormi. inoltre leggendo l’articolo sembra di rivedere mio padre. infatti io le scrivo non da moglie e ne tanto meno da compagna, ma da figlia di 25 anni che sta assistendo alle manie infantili di un genitore di 52 anni, e alle manifestazioni di paura e di angoscia di una madre di 48. ora è chiaro che non mi sento nella condizione adatta ad assurgermi a ruolo di salvatrice, ma ho bisogno e sento la necessità di fare qualcosa. c’è da dire che io già da tempo ho capito che si tratta di una crisi di mezza età, il punto che mio padre non la riconosce, anzi. continua a dire che lui è sempre stato così: giovanile, stravagante, impaziente, viaggiatore. il fatto è che non è vero. chi meglio di me può conoscere mio padre? un padre sempre presente, iperprotettivo, attaccato al lavoro e alla famiglia, sempre disponibile e attento nei confronti di mia madre. insomma il contrario di quello che dice di essere. oggi farnetica di voler vedere il mondo (non ha mai voluto viaggiare, ha sempre preferito la quotidianità), si è fatto il trapianto dei capelli (ha sempre detestato le persone attaccate al lato estetico di qualunque cosa); vuole lasciare il lavoro, vendere tutto ciò che è suo (mio padre non ha mai tollerato più di 15 giorni di ferie. le ferie per lui erano una perdita di tempo); frequenta persone che hanno la metà dei suoi anni ed obbliga anche mia madre a interagire con “ragazzine” della mie età (ha sempre avuto amici, ma della sua età perchè come diceva lui:”mi rapporto meglio”)…queste sono solo alcune delle sue manie. la cosa peggiore è che beve, spesso lo ritrovo in locali frequentati da giovani, a bere drink da solo. E lui ha sempre odiato uscire solo, come chiunque sano di mente credo. ho scoperto poco più di un anno fa che ha avuto, ma secondo me ha ancora, una relazione. e l’ho scoperto perchè inavvertitamente è partita una telefonata dal suo cellulare sul mio numero. erano insieme, lui e lei. è andato via di casa per un 2/3 mesi e poi è tornato, ma ovviamente non è cambiato nulla. e continua così ancora oggi e ormai, come le ho già detto, sono due anni. e poi c’è lei, mia madre. sto male al solo pensiero di vederla recitare il teatrino del “siamo tutti insieme, siamo tutti una famiglia”..mi vengono i brividi. noi poi siamo una famiglia numerosa: io sono la prima di altre 4 figlie. tutte più piccole di me, che vivono quotidianamente questa situazione (io sono una studente fuori sede), e che quotidianamente crescono sole. mia madre è troppo occupata a buttare fumo negli occhi e a compiacere, senza successi, quell’infantile egoista di mio padre. insomma concludo, anche perchè mi viene da piangere… Fondamentalmente le ho scritto per dirle che il suo articolo è stato delucidante, azzeccato e vero.

  56. Avatar Monica ha detto:

    La ringrazio, Lei è davvero una persona deliziosa. Ha colto nel segno in tutto ciò che mi ha detto, e si, sto facendo le mie piccole rivoluzioni o come meglio dice Lei, mi sto dando delle altre chances, nella vita..cambiare lavoro , dedicarmi con piu volontà alle cose che mi piacciono ed anche scrollandomi di dosso alcune zavorre. La reponsabilità come madre di figli maschi è fortissima e proprio nella Direzione che mi ha indicato. Se avrò fatto un buon lavoro sarà il tempo a dirlo. Leggerò di sicuro il Suo libro. Nel pomeriggio andrò a cercarlo sperando di trovarlo (abito in periferia di Como potrei avere fortuna o anche no). In caso nn lo trovassi mi poermetterò di disturbarLa chiedendoLe di inviarmene una copia. Sono curioso di leggerlo, mi piace il Suo modo di proporsi e la sento molto vicina. La ringrazio nuovamente e La abbraccio affettuosamente…merita anche un bacio 🙂

  57. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Il motivo del suo irrisolto sta nel fatto che Lei cerca in lui una risposta e non la troverà mai . Solo dentro di sè deve cercare la medicina per la sua ferita , ognuno compie da solo il proprio percorso di individuazione e non può ricevere aiuto dal partner . finchè aspetterà che suo marito faccia qualcosa , continuerà a soffrire . Faccia Lei qualcosa per se stessa . Si interroghi su quanto è soddisfatta di quello che ha e di quello che fa e si dia altre chances . Pensi anche che solo Lei può insegnare ai suoi figli maschi il rispetto per la figura femminile e renderli capaci di affrontare con più maturità le loro crisi future . Gli uomini non sarebbero così fragili se le madri li educassero in modo diverso . In quanto al perdono , il mio libro “L’amore è una lama sottile” si conclude proprio con un capitolo sul perdono , forse la aiuterebbe . Se mi manda un indirizzo gliene invio una copia , altrimenti lo trova in libreria . La saluto con affetto

  58. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Carissima Monica, non ci sono tisane , nè incantesimi . Nè scusanti . Affermare che esiste una crisi di mezza età per gli uomini e descriverne cause ed effetti non può e non deve costituire una scusante . Ogni donna , ogni moglie è libera di vivere e di reagire come crede e spesso gli uomini si illudono di essere cacciatori e invece sono prede . Abbassarsi mai , non serve e non le darebbe “risarcimento ” per quello che Lei ha sofferto .Il modo giusto non esiste , esiste il suo modo , quello che Lei sceglierà e che potrà trovare solo ascoltando il cuore e chiedendosi quali sono oggi i sentimenti che nutre per quest’uomo e quelli che nutre lui per Lei . Chiudetevi dentro una stanza e guardatevi negli occhi , buttando fuori tutti i dubbi , tutte le paure , tutti i tormenti della vostra crisi . Poi decida : se pensa di vivere nel desiderio di vendetta , lasci perdere , non vale la pena . Se invece decide di rimanere con lui , lo abbracci e continui il suo cammino senza pensarci più , domani la stessa cosa potrebbe capitare a Lei . In entrambi i casi , prima di fare qualsiasi cosa , apra il cuore al perdono , senza ergersi a santa e senza abbassarsi a umiliata e derisa , solo perdonare accettando che questa è la vita . Mi chiedo cosa succeda nelle vite di chi deride . La abbraccio con affetto

    • Avatar Monica ha detto:

      La ringrazio per le Sue parole! Vede in mezzo all’orrore dei torti subiti si è fatta spazio anche la mia consapevolezza di nn saper perdonare. Tutti i sacrosanti giorni mi alzo e metto in atto qualsiasi cosa con qualsiasi mezzo che mi porti al perdono, e a fine sera scopro di aver miseramente fallito. Lui nn ne vuole parlare , x lui è già tutto alle spalle, ma continua a lasciarmi irrisolta. Nn mi erigo a santa, so perfettamente che domani potrebbe accadere a me Le occasioni nn sn mancate e nn mancano, avessi un desiderio di vendetta le avrei colte e le coglierei! E quel sapore schifoso che ti lascia tutta la vicenda e nn mi riferisco solo al tradimento. Devono sparare tutte le cartucce in ogni dove per tornare a essere uomini? Tre moto in un anno, due auto in tre…. capricci capricci capricci. Delle volte mi soffermo a guardare la mia famiglia ( ho tre figli maschi) e mi dico ” ho la casa piena di super eroi!!” (ironicamente), perchè tali si sentono adolescenti e Peter Pan. Grazie x il Suo prezioso e paziente tempo!!

  59. Avatar Monica ha detto:

    Ecco un quadro perfetto di ciò che è accaduto a mio marito…sembra una fotografia!!! tutto tutto tutto ,nn si è fatto mancare nulla, nn una delle cose che sn riportate nella Sua descrizione. E sn passati quasi cinque anni ma nn cambia…continua la sua sfrenata ricerca di giovinezza, schiacciando , demolendo… io , per parte mia, è piuttosto evidente, nn ho superato la cosa , anche perchè ci è ancora dentro in pieno. Si va bene, vero, è una questione sociale…ma anche questo continuo giustificare questi uomini…per loro ogni scusante…” è tutta colpa degli amici ” , ” l’uomo cacciatore” , ” fa sesso e nn amore”, solo una scappatella” , ” egoismo maschile”. Ma basta!!!! Perchè sn rimasta? Perchè innamorata…ma ora nn basta piu neanche quello. La sua crisi di mezza età è passata come un uragano, e come un uragano mi ha tolto tutto, umiliandomi, deridendomi… e nn ne esce … nn cresce…. La domanda ora è …ora è…esiste una soluzione x nn buttare proprio via tutto? una pastiglia, una tisana, un incantesimo… Devo abbassarmi come molte prima di me, a rendere il favore e trovare un amante ripagandolo con la stessa moneta, devo lasciare e ricominciare tutto da capo? Cosa, come si deve reagire , qual’è il modo giusto per affrontare questa crisi?

  60. Avatar Antonio ha detto:

    a crisi di mezza eta be io penso di esserci in mezzo di aver toccato il fondo ,ora sto risalendo piano piano e per questo devo ringraziarla la sua analisi nel suo articolo è precisa e indica una fase di vita che noi uomini attraversiamo per tanti motivi e abbiamo paura del tempo che passa per questo cerchiamo delle conferme fuori di noi ma il problema che le risposte le possiamo trovare solo dentro di noi parlando con lei ho trovato alcune risposte non tutte certo e non posso dire di essere guarito ma sono sulla strada giusta vedo molti uomini che si battono in questo periodo della propia vita la nostra società sta andando verso via molto pericolosa pubblicità programmi ma dobbiamo avere la forza di potere staccarsi da questa finta realtà credendo in noi stessi e in quello che abbiamo creato io sono molto felice di averla incontrata sulla mia strada

  61. Paola Pompei Paola Pompei ha detto:

    Forse sarebbe meglio che lei staccasse se stessa. Nessuno può modificare il comportamento di nessun altro e attaccarsi morbosamente al partner può avere il solo effetto di allontanarlo sempre di più. Spesso in questi casi giova molto di più allontanarsi, curare interessi e spazi propri e creare un vuoto, fisico e sentimentale, nella coppia. Se c’è ancora del sentimento il peso di questo vuoto non tarderà a farsi sentire.Poi, ovviamente, si affronteranno i problemi della coppia: quasi mai l’arrivo di una terza persona è la causa della crisi, molto più spesso ne è la conseguenza. Le responsabilità vanno sempre condivise: nessun rapporto finisce ad opera di uno solo dei due. Molto più spesso accanto ad un uomo che si allontana c’è una donna che ne ha dato per scontata la presenza.

  62. Avatar Silvia ha detto:

    Mio marito ha da tempo una relazione con un’altra donna. Ho cercato con le buone e con le cattive di farlo smettere, ma adesso sono arresa. Cosa posso fare per staccarlo da lei ?

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