La crisi di mezza età

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La crisi di mezza età è un momento di grossa difficoltà che colpisce un alto numero di uomini tra i quaranta e i cinquant’anni.
Mentre le donne hanno una visione molto chiara della loro crescita biologica,scandita da tappe significative: la prima mestruazione, il ciclo fertile, il climaterio e infine la menopausa, gli uomini non hanno altrettanto preciso sentore dell’età che avanza e spesso si pongono in modo improvviso il problema di confrontarsi con la “vecchiaia” che avanza.
La crisi di mezza età è un momento di grossa difficoltà che colpisce un alto numero di uomini tra i quaranta e i cinquant’anni.
Mentre le donne hanno una visione molto chiara della loro crescita biologica,scandita da tappe significative: la prima mestruazione, il ciclo fertile, il climaterio e infine la menopausa, gli uomini non hanno altrettanto preciso sentore dell’età che avanza e spesso si pongono in modo improvviso il problema di confrontarsi con la “vecchiaia “ che avanza.
Ciò è aggravato dal fatto che la cultura dominante chiede agli uomini soprattutto potenza virile ed economica, sacrificando spesso sentimenti ed emozioni.
Così, prima o poi, arriva un giorno in cui ci si accorge che per quanto benessere economico possa esser stato ottenuto, comunque questo non è mai abbastanza e che per quanto perfetta possa esser stata la sessualità fino a quel punto,lo standard non potrà esser mantenuto molto più a lungo.
Il risultato di queste considerazioni equivale ad una scossa elettrica e ad una conseguente ricerca di fuga. La prima cosa ad esser messa in discussione è il rapporto di coppia: il desiderio sessuale cala, la moglie o compagna viene vissuta come la materializzazione del tempo che avanza e quindi come fonte d’angoscia. L’insoddisfazione comincia a farsi sentire con atteggiamenti di “evitamento”: si cercano interessi fuori delle mura domestiche, si tira tardi con gli amici, si cerca in ogni modo di sentirsi più giovani. Gli atteggiamenti estremi sono le relazioni con donne molto più giovani, l’acquisto di moto o auto sportive, il rinnovo del guardaroba e del linguaggio.
In superficie si guarda con apprensione al tempo che verrà, svalorizzando quello che è già passato; in profondità si cerca semplicemente di aver la possibilità di cambiare le carte e poter iniziare una nuova partita.
I risultati spesso capovolgono le aspettative: se esiste una complicità maschile che porta a complottare in modo cameratesco con gli amici che hanno delle liason, sono gli amici stessi a voltare le spalle all’uomo che in virtù di quelle liason abbandona moglie e figli.
Così spesso l’epilogo della crisi è una profonda depressione che costringe ad affrontare aspetti precedentemente ignorati: la soddisfazione nel lavoro, la stima di se stessi, l’essersi sentiti ignorati o sminuiti nel rapporto di coppia, il senso del ridicolo.
Quando si lavora su questi aspetti con impegno, seppur con sofferenza, il risultato può essere l ‘appagante costruzione di una maggiore forza e una maggiore consapevolezza e conoscenza di se stessi, un metter radici profonde nella propria saggezza, le quali difficilmente potranno essere scalzate in futuro.
Quando invece si fugge dalla realtà e dall’autoascolto si può distruggere la propria vita familiare e sociale solo per rendersi conto, dopo qualche tempo, di aver ricreato situazioni simili al passato, dunque altrettanto temibili e angoscianti.
L’atteggiamento delle partners è fondamentale in qualsiasi tipo di percorso: se si riesce ad accettare che l’allontanamento dell’uomo ha molto più di sociale ed esistenziale che di personale, lo si può aiutare a ritrovare se stesso e coltivare parti nuove e più gratificanti, creando anche le basi per un rapporto di coppia più solido e felice. Se,viceversa, si vive l’atteggiamento dell’uomo come un semplice abbandono o come una mera delusione, è possibile che il rapporto muoia, anche in quei casi sciagurati in cui si continui a rimanere insieme per altri venti o trent’anni.

56 Comments

  1. paola pompei ha detto:

    Cara Vale,
    sono molto forti le tue parole. Vorresti reagire e pensare a te ma poi torna l’amore…… Cosa vuol dire , che o ami o pensi a te ? l’Amore non deve portarti a dimenticarti di te altrimenti non è amore, è esser succubi o vittime. Amare un uomo e pensare a se stesse devono andare insieme, altrimenti è una dipendenza e ossessione, come la definisci giustamente tu. Ma ossessione non è amore , neanche da parte tua. Forse lo hai idealizzato perchè non riesci ad idealizzare te stessa, interrogati su tutto quanto hai lasciato indietro pensando che una brava donna sopporta.
    Organizza tu un gruppo a Verona e io verrò per parlare con voi .
    Ti abbraccio

  2. Luisa ha detto:

    Bellissime risposte grazie dottoressa. Anch’io sto attraversando un periodo faticoso e da tempo mi sto chiedendo perchè mio marito nn mi dà dei chiarimenti su ció che lui sta determinato nella nostra famiglia. Lei peró mi ha illuminata: nn devo attendere una risposta da lui, la risposta la devo trovare dentro di me!

  3. Angelo ha detto:

    In questi anni passati lontano mi ha sempre cercato non ci siamo persi mai

  4. Angelo ha detto:

    Salve io sono tre anni che aspetto la mia compagna…purtroppo per motivi esterni abbiamo avuto dei problemie ci siamo allontanati…il motivo è stato mia figlia…il nostro amore è stato sempre unico eravamo una coppia affiatata complici in tutto non abbiamo mai litigato per colpa nostra srmprr per causr esterne…da tre anni che io la sto aspettando dimostrandogli tutto l’amore che un uomo può dimostrare…lei quando io sono andato via ha avuto una debolezza per un altro però mi ha sempre detto che non lo ama che ama me solo che non riesce a staccarsi…però lei mi ha detto che adesso deve ritrovare il suo equilibrio mentale ecco perché non si rende conto do tutto e che ritornetemo di nuovo insime assolutamente…

  5. VALE ha detto:

    Eccomi qui,… crisi che si trascina da anni e nonostante abbia cercato di stargli vicino, assecondarlo, dargli affetto, capire e fargli capire che è un periodo che si traduce così per alcuni uomini, lui uomo di successo e carriera mi lascia dicendo che non mi ama più e pensa che sia finito tutto tra noi anche se sono la persona a cui vuole più bene al mondo… io crollo perchè fino a ieri mi diceva di volerci provare, di cercare un nuovo progetto ecc.. ecc.. e ho visto anche i suoi “sforzi” anche se alla fine l’indifferenza nei miei confronti e il distacco si sentivano sempre. E’ la seconda volta in un’anno che se ne va in questo modo, ma se l’altra volta c’e’ stata l’ombra del dubbio nelle sue parole, ora sembra risoluto sul fatto che io non possa essere più la sua compagna di vita. Vorrei reagire pensando a me e sto cercando di farlo ma torna sempre l’amore e l’ossessione che ho per lui che è eccezionale e unico. Idealizzato? forse si ma non me lo tolgo dalla testa e non so come comportarmi… e mi sento infinitamente sola tanto da non riuscire a guardare i miei figli adolescenti che la stanno prendendo con stile ed eleganza pur soffrendo a loro volta. Ho cercato su internet se esistono associazioni in grado di aiutare le donne che vengono lasciate , se ci sono gruppi dove ritrovarsi per discuterne o confrontarsi o confortarsi ma non ce n’è traccia almeno a VERONA.
    e io spero nel profondo del mio cuore che lui uomo davvero intelligente prenda atto che la sua è crisi di mezz’età perchè non si riconosce in questo. Crede solo che abbiamo preso direzioni diverse e le mie non lo attirano, incuriosiscono, affascinano, nulla. Per questo ha capito che il suo amore dopo 25 anni è finito.

  6. iva ha detto:

    Mi chiedo, ma una moglie di fronte all’evidenza di una crisi nel proprio marito cosa può fare ? stargli vicino o lontano? comprenderlo o litigare? affrontare il problema o far finta che tutto vada bene? uscire più spesso assieme o lasciarlo andare con gli amici?

  7. Massimo ha detto:

    Mi chiamo Massimo sono il primo di 4 figli e svolgo l’attività sia con mio padre ed una per conto mio, tutta la mia famiglia abbiamo scoperto una relazione di mio padre 54 enne che dura da un paio d’anni che non se ne riesce a liberare, successo un pó di casini sono intervenuto io, sapendo che mio padre ha una grande stima e rispetto di me e mi confida tutto ed è uguale ed identico alla crisi che ha soprascritto lei. Siamo una famiglia modello e con tutto quello che ci ha combinato gli abbiamo confermato rispetto e fiducia e che lui avrebbe messo tutto apposto, cosa che io non credo, sono felicemente fidanzato da 10 anni faccio bene a portare un bambino tra noi tutti?

  8. Sam ha detto:

    Salve
    Sono una giovane donna di 23 anni diventata mamma 9 mesi e mezzo fa con un compagno di 30 anni! Ho letto il suo articolo dopo la mia ennesima discussione con il mio compagno! Le spiego! Parto col dire che lo amo tanto ne abbiamo passate tante! Siamo insieme da 7 anni,di cui 2 che conviviamo,abbiamo avuto sempre alti e bassi partendo dal fatto che i suoi genitori non hanno mai accettato la nostra storia,abbiamo trovato stabilità quando io sono rimasta incinta preso casa insieme e tutto! Arrivato il momento del parto mi è stato accanto come non mai,si è creato un legame,almeno da parte mia ,molto forte,e stato lui a darmi forza,è stato allora che ho capito quanto mi amava! Però come ogni favola c’è sempre una fine…tornata a casa la mamma sua a incominciato a dire che io non sono brava che lui non deve stare con me cioè insomma aveva da ridire su tutto rovinando così il suo desiderio nei miei confronti e dell concetto di una nuova famiglia e buttandosi a capofitto nel lavoro … col tempo lui è diventato freddo con me io che lo rimproveravo come ogni donna suppongo non capendo mai cosa gli passasse per la testa cosi mi ritrovo oggi a 9 mesi dal giorno della nascita della nostra piccola meraviglia a sentirmi dire che lui non mi ama più,cioè non prova più niente per me …io sconvolta inizio a piangere,chiedendogli spiegazioni …lui non sa darmi una risposta …dice che da quando è nata nostra figlia che è cosi ,incomincia a dire che lui vuole vicino nessuno,non vuole ne un’altra donna ne nessuno …che non ha mai tempo di uscire,che lui lavora ma non ha nessuna soddisfazione …e arrivato a dire che forse lui lavora tutti i giorni avvicinandosi al giorno della sua morte …una cosa preoccupante! Gli ho chiesto delle spiegazioni ,cioè interpretare le sue parole il non amarmi più …ora io leggendo il suo articolo ho ritrovato lui in tanti di quei atteggiamenti …nella paura del invecchiare,l’immagine di lui,la moto che si comprato qualche mese fa non avendo mai tempo di uscire in moto,la macchina venduta un paio di giorni fa senza un motivo valido! Non so non capisco niente! Mi dica da quello che ho scritto se sono io una stupida ragazzina ancora innamorata che cerca di salvare qualcosa che non può essere salvato oppure c’è veramente un problema ed è il caso di rivolgersi ad un esperto! Le scrivo perché non ha senso tutti i suoi atteggiamenti,mi ha sempre tenuta vicino aldilà delle discussioni,mi ha sempre cercata ma adesso uscirne con questa bomba …non so ,sarà la mia paura di stare senza lui ! Per favore mi dica qualcosa

  9. lol@ ha detto:

    come l’atteggiamento della moglie,fondamentale in qualsiasi tipo di percorso può aiutare a ritrovare se stesso e coltivare parti nuove e più gratificanti, creando anche le basi per un rapporto di coppia più solido e felice.? chiedo suggerimenti.grazie

  10. lol@ ha detto:

    come l’atteggiamento della moglie,fondamentale in qualsiasi tipo di percorso può aiutare a ritrovare se stesso e coltivare parti nuove e più gratificanti, creando anche le basi per un rapporto di coppia più solido e felice.? chiedo suggerimenti

  11. chiara ha detto:

    Cara Paola, sono una figlia di 23 anni che assiste alla crisi di mezza età di mio padre. Mio padre ha 59 anni e mia madre 49, sposati da 28 anni. L’anno scorso mio padre oramai pensionato è stato operato per un tumore al colon ed ora è tutto risolto, ma ha incominciato a chattare su google+, scambiando foto e video hard con altre persone. è sempre attaccato al telefono e non si rende conto di quanto questo faccia soffrire me e mia madre, che ha cercato di parlare con lui ma lui continua ad arrabbiarsi e a dire che è il suo giochino. la paura è che stia tradendo mia madre. come dovremmo comportare?

  12. Carlotta ha detto:

    Non so se si tratti di crisi di mezza età. Sposata, 50 anni, tre figli ormai grandi, un marito sempre lontano per lavoro. Dieci anni fa ho scoperto un suo tradimento e, dopo mesi di agonia, ha scelto la famiglia ed è tornato a casa. Ma i tradimenti casuali sono continuati e io sempre zitta benché di malumore e rancorosa. Poi tre mesi fa ho scoperto un’altra relazione e il mondo mi è crollato addosso. Gli ho chiesto di tornare ma lui mi ha risposto che ha trovato la felicità altrove e che si vive una volta sola. So bene che continuo a umiliarmi ma non riesco a capire perché voglio che lui torni. Poiché non ho abbastanza soldi per mandarlo al diavolo dovrò sempre dipendere da lui. Cosa devo fare? Sono malata? Carlotta

  13. Mauri ha detto:

    Cara Paola, è vero anche il reciproco? Mia moglie ha 51 anni, e improvvisamente, tre mesi fa, è esplosa contro di me, senza che ne io ne le mie figlie ne avessimo sentore. Eravamo andati anche in corciera prima e in vacanza poi, e tutto sembrava normale. E’ vero che perso la madre un anno fa e il fratello 4 mesi fa, era carica di problematiche familiari che le hanno pesato eccessivamente. Ma improvvisamente è esplosa dicendo che in 25 anni di matrimonio l’ho lasciata sempre sola, che ha cresciuto le figlie da sola, che io pensato solo a lavorare e a mantenere economicamente la famiglia, che la sera, quando non sono fuori per lavoro, mi estraneo davnti a un pc o a un pianoforte. Mi dice che addirittura d’estate mi addormento prima degli altri, lasciandola sola con gli amici ancora svegli. Da tre mesi a questa parte ha elevato una sorta di barriera di indifferenza tra di noi, e fra l’altro non le va più di fare l’amore con me. Anche le ragazze dicono che è diventata un’altra persona, anche con loro non è più la stessa, generosa, altruistica persona che era fino a 5-6 mesi fa.Ora siamo sull’orlo della separazione anche se lei per ora non intende fare nulla, per quanto faccia, dica, e soffra, è come se per lei non ci fossi. Vuole solo uscire, stare da sola o con amiche, distrarsi. Io ammetto tutti i miei difetti, che sono difetti di sempre e strutturali della mia persona e dell’educazione forse egoistica che ho avuto. Ma lei mi dice che non crede che io possa cambiare, andiamo avanti ma potrei dipingerle la luna, sarebbe tutto inutile (parole sue). Razionalmente, dovrei dire che è finita, dentro di lei, irreparabilmente. Le ragazze mi dicono, dalle tempo, dovrà tornare in se, prima o poi. Io nel frattempo sono disperato, non dormo e mi sveglio in preda all’ansia di averla perduta per sempre, almeno il suo amore.

  14. Serena ha detto:

    Pure io l’ho vissuta la crisi di mezza età di mio marito…e ora sono 18 mesi che siamo separati….e io ora sto bene….erano anni che quest’uomo mi umiliava, adesso non sarò felice ma almeno sono libera e serena e non è poco. Un giorno di 4 anni fa, lui aveva 42 anni, dopo essersi fatto allugare i capelli, dimagrire in modo evidente, dopo essersi fatto tatuare (non c’è nulla di strano anche io lo sono ma lui diceva che non l’avrebbe fatto mai!?)mi ha comunicato di non amarmi più ma il coraggio di andarsene non l’ha trovato, e io che avevo due bimbi molto piccoli ho deciso che era necessario, almeno per amore loro, provare a vedere fin dove si poteva arrivare nel tentativo di recuperare il nostro rapporto. Lui poco dopo ha deciso di andare da uno psicologo, ci è stato un anno ma è ulteriormente peggiorato, nell’ultimo anno lui viveva in casa con me, era sempre presente e disponibile ma con la testa era da un’altra parte, per non parlare poi dei rapporti sessuali. A gennaio 2011 ho deciso che dovevo riimpadronirmi della mia vita e così ho fatto….è stata durissima, è stata la sofferenza più grossa che ho dovuto affrontare nella mia vita, mi sono piegata ma non mi sono spezzata, io ora ho una nuova vita e un nuovo e discreto equilibrio, mi sento libera e padrona del mio futuro……lui, come dice l’articolo, non si è mai ascoltato, non ha mai voluto comprendere e risolvere quello che gli stava succedendo, si è isolato dal mondo, non ha vita sociale ed è ripiombato psicologicamante nelle grinfie della sua mamma che tanti problemi gli aveva creato da bambino e adolescente e anche alla nostra coppia….temo che dalla crisi di mezz’età non ci esca più

  15. Linda ha detto:

    come si può aiutare un marito in crisi di mezza età? come ci si deve comportare?

  16. Rory ha detto:

    ahhhhhhhhhh che liberazione! sono riuscita a chiudere questa storia, che bello non doversi piu abarbicare su cio che si vuol vedere e vogliono farci vedere per salvare capra e cavoli… e’ solo questione di distacco, quando riesci a vedere le cose come sono, e non ti illudi piu di poer cambiare le persone, e ti concentri su di te e sul tuo modo di amare… il gioco e’ fatto. ma perche’ noi donne di un certo tipo”spero che non siamo tutte cosi!” vogliamo sempre sapere cosa e’ meglio per l’uomo che abbiamo vicino, e non guardiamo cosa e’ eglio per noi, e ancora, perche non chiudiamo subito con quelle persone che nonostante ci coprono di attenzioni, mancano perche vogliono mancare per soddisfare i loro “bisogni”, il tutto con una chiarezza discutibile.

  17. Poppi ha detto:

    Anche io come tante sono la vittima del tradimento di un compagno con la crisi di mezza età.Lo amo alla follia nonostante che per 20 anni mi abbia riempito di bugie.So che per uscire da questo dolore devo imparare ad amarmi e non pretendere che lui mi ami,ma non riesco a farlo,la paura di sbagliare il mio comportamento e di perderlo del tutto non mi fa trovare la forza di cercare la felicità senza lui.Abbiamo una bimba di 8 anni che vedendo quelli intorno a noi separarsi vive con angoscia l’idea che possa succedere anche alla nostra famiglia,la stessa angoscia che provo io.

  18. Rory ha detto:

    Cara Paola,che piacere conoscerla!!! VIVO DA UN ANNO E MEZZO UNA “RELAZIONE” CON UN UOMO CHE E’ STATO SPOSATO PER 25 ANNI CON UNA DONNA CHE A DIRE DI LUI E DEGLI AMICI, NON LO HA MAI GRATIFICATO NE SESSUALMENTE NE AFFETTIVAMENTE. LO CONOSCO DOPO SOLI 4 MESI DALLA SEPARAZIONE, L’INIZIO E’ COME TUTTE LE NUOVE STORIE, MA DOPO 2 MESI DICE DI VOLER CHIUDERE PER DEDICARSI ANIMA E CORPO AI FIGLI E AL VECCHIO PADRE, QUESTO ATTEGGIAMENTO SARA’ LA COSTANTE DEL RAPPORTO, OGNI 2 MESI CIRCA LA COSA SI RIPETE, PERCHE’ NEL FRATEMPO VIVIAMO “STUPENDI RITORNI”. DOCUMENTANDOMI CON LIBRI, SITI E QUANTALTRO, CAPISCO CHE E’ LA CRISI DI MEZZA ETA (53) CON TUTTO QUELLO CHE CONCERNE. METABOLIZZO I TRADIMENTI, ME NE VADO IN DEPRESSIONE, E SI VA AVANTI, LUI SEMPRE DOLCISSIMO, ATTENTO, AFFETTUOSO E BUGIARDO,MA SEMPRE A VOLERE ME E LE ALTRE NATURALMENTE… LE VOLTE CHE HO TROVATO “INDIZI” NON SI CONTANO. NELL’ULTIMO AVVICINAMENTO HA FATTO DI TUTTO PER DIMOSTRARMI CHE NON VEDE NESSUNO, ANCHE SE IO GLI HO DETTO CHIARAMENTE: VIVI LA VITA CHE E’ DI PASSAGGIO, NON M IMPORTA SE VEDI UNA DUE O TRE , SE LE VEDI OGGI IERI O DOMANI, MA… NON RACCOTARMI BUGIE, HAI LA POSSIBILITA DI CONDIVIDERE, RIESCO A CAPIRE CIO CHE STAI VIVENDO, NON TI GIUDICO…MA NIENTE BUGIE, NON E’ CAPACE A RACCONTARLE, E IO MI IMBESTIALISCO, PER MODO DI DIRE. OGGI HO MANDATO UN MESSAGGIO DOVE LO INVITAVO A FARE UNA PASSEGGIATA CON MIA MADRE, SAPENDO CHE DIFFICILMENTE AVREBBE ACCETTATO, QUINDI MI ASPETTAVO UN NO; E INVECE, LA RISPOSTA ALLA DOMANDA: VIENI LA RISPOSTA E’ STATA SONO DA PAPI. PERCHE UNA RISPOSTA A UNA COSA CHE NON HO CHIESTO, PERCHE NON RIESCE A DIRMI NO, NON NE HO VOGLIA, NO NON MI INTERESSA, PERCHE ANCORA BUGIE PER POTER RIMANERE PER GLI AFFARI SUOI NEI 2 GIORNI LIBERI LAVORATIVI. PERCHE’ GLI FACCIO COMODO, COSI COMPRENSIVA E DISPONIBILE POTREBBE ESSERE LA RISPOSTA? QUELLA NON RISPOSTA STA FACENDO CADERE LE MIE ILLUSIONI… MI DICO: NON VI SIETE INCONTRATI NEL MOMENTO GIUSTO… FORSE TRA QUALCHE ANNO QUANDO SARA PASSATA STA CRISI DI MEZZA ETA’,MI CHIEDO SE SOPPORTARE ANCORA LE SUE BUGIE CHE NON SOPPORTO, SE PAZIENTARE SE SONO TUTTI COSI E QUINDI NON SERVE CAMBIARE UOMO PER RITROVARNE UN ALTRO DI PARI REQUISITI… OPPURE?

  19. Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Serena
    Cara Serena , hai tutta la mia ammirazione . E’ molto difficile superare la fine di un rapporto sentimentale e rimboccarsi le maniche ricominciando daccapo , bisogna avere molta forza e molto coraggio , tanto che spesso si prefersce sopportare un rapporto consumato e spento . Mi dispiace molto anche per tuo marito : una crisi di mezz’età ,pur con tutta la sofferenza che porta ,può essere una ottima occasione di crescta e di rinnovamento dela vita dell’uomo e di quella della coppia . Se però si ritorna a casa della mamma , allora forse c’è un cordone ombelicale mai reciso che fa tornare indietro ogni volta che ci si spinge in avanti . Tutti i miei auguri !!!

  20. Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Mauri
    Caro Mauri , grazie per la tua lettera e per la tua bellissima domanda . Teoricamente per le donne la crisi di mezz’età non esiste perchè la biologia è molto ben scandita per cui loro , teoricamente , sanno sempre “quanti anni hanno” e il problema della inconsapevolezza dell’età non dovrebbe esistere. In realtà le cinquantenni i oggi sono un caso a parte nella storia dell’umanità : esse sono le ventenni degli anni 80 , donne cresciute all’interno di famiglie già toccate dal femminismo , ma ancora nutrite da una cultura un po’ maschilista , ma soprattutto senza aver gouto , durante l’adolescenza , di quella libertà che le porte oggi a considerare una conquista sociale l’uscita con le amiche o la possibilità di poter fare liberamente scelte una volta impensabili . Penso che tu debba farti alcune domande : cosa ha subito a causa della tua educazione “egoistica”? Perchè dice che l’hai lascata sola ? Ti aveva dato in precedenza segni del suo malessere ? Quanti anni hanno le tue figlie ? Fanno la loro vita ? Lei ha finalmente tempo e spazi liberi che prima non aveva ? Perchè se li ha non vuole condividerli on te ? L’hai delusa in qualche cosa ? Se nessuno dei due ha la risposta a queste domande avete bisogno di una terapia di coppia , che vi aiuti a recuperare un rapporto che entrambi volete , ma che tua oglie vuole in modo diverso da prima . Una cosa mi sembra certa : il vostro rapporto , così come lo avete conosciuto finora è finito . Adesso o vi separate o provate a incontrarvi di nuovo , con presupposti diversi . Penso sia il caso che vi incontriate diversamente anche sessualmente : perchè tua moglie non vuole più fare sesso con te ? Non le piace più ? E’ stufa dei soliti rituali ? Devi dialogare con lei su questo e riscoprirvi amanti , un uomo e una donna come lo eravate all’inizio prima dei figli . n proposito : perchè nomini continuamente le vostre figlie a riprova della sua inadempienza ? Forse per tua moglie sono grandi e possono fare molte più cose da sole rispetto al passato ? Ultima cosa : quanto la vedi come donna e quanto come moglie e madre ? E lei quanto si vede come donna e non come moglie e madre ? Cerca le risposte a queste domande , anzi cercatele insieme . Ricorda : non cambiare per lei , non dipingere lune , sii te stesso e non cambiare per farla riavvicinare : pima o poi glielo rinfacceresti . Piuttosto cambia la modalità con cui fai le cose , se ne hai voglia , soprattutto nel sesso : spesso la routine ucide l’amore . Mi sembra presto , com periodo , dire che esiste una crisi di mezz’età anche per le donne , ma probabilmente , se la “parità” (parole che non vuol dir niente) tra i sessi diventerà effettiva , forse la si potrà codificare tra qualche anno . Grazie per gli spunti di riflessione che mi hai suscitato !!!!!

  21. Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Linda
    Cara Linda , non ho ricette predefinite , scrivimi ancora mandandomi più dettagli e sarò felice di poter provare ad aiutarti .

  22. Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Poppi
    Cara Poppi , se un uomo dice bugie per 20 anni non ha una crisi di mezz’età , ma è un traditore seriale !!! L’uomo che cade preda di una crisi di mezz’età è un uomo fondamentalmente affidabile e fedele che ad un certo punto del suo percorso sim perde e fatica a riconoscere se stesso nello svolgersi della sua quotidianità e delle sue abitudini . Per questo arriva a stravolgere cominciando dalla cosa più sempice : il suo rapporto di coppia perchè è ciò che più lo fa sentire radicato e “imprigionato” dentro a un clichè che improvvisamente sembra scelto da qulcun altro per lui . L’uomo che per 20 anni dice bugie è un uomo inaffidabile o un uomo che concepisce il coesistere di due vite parallele . Se Lei prova angoscia anche sua figlia la proverà e assorbirà , come una spugna , tutto ciò che Lei le farà vivere . Le auguro ogni bene

  23. Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Rori
    Cara Rory , nell’attesa della ia risposta ti sei risposta da sola . Brava ! Sei la prova che se ci guardiamo dentro con convinzione , con sincerità nei confronti di noi stesse e , soprattutto , senza volerci illudere a tutti i costi , la verità appareevidente , come pure tutte le risposte alle nostre domande . Ti auguro di innamorarti veramente di qualcuno che voglia te e solo te . Non credo che gli uomini siano tutti uguali , credo che esistano situazioni diverse per ognuno di noi e che le strade di tante persone si incontrino senza per questo essere giuste o sbsgliate a priori . Cerca di scegliere le persone che vanno veramente ene per te così come sono , nessuno può diventare quello che non è e nell’attesa di quel cambiamento spesso si arriva ad annullare se stessi . Ricorda la celebre frase di Gabriel Garcia Marquez : “Nessuno merita le tue lacrime e chi le merita non ti farà mai piangere” Ti abbraccio !!!

  24. Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Giovine

    Caro Giovine , ( già lo pseudonimo che si è scelto dice tutto ) è proprio singolare la sua lettera ,ma credo possa esser illuminante per tuti quelli che frequantano questo blog.Lei vorrebbe la sua amante a casa come un bambino vorrebbe un amico a giocare a casa sua e sua moglie accoglie anche la sua richiesta , pur di avere tutto sotto controllo !!!!! Non so se per la vita di una coppia sia più letale una crisi di mezz’età di un uomo o la mania del controllo di una donna .Donne troppo madri , madri troppo poco donne , uomini eternamente figli sono la scenografia della crisi di mezz’età . Lei è un uomo che fa un bilancio negativo della sua attività professionale e attribuisce alle sue donne il potere di indirizzare bene o male le sue scelte lavorative .E la sue donne litigano per avere l’esclusiva sui consigli !!!! E se una sera tonando a casa trovasse l’amante di sua moglie , anche lui accomodato su un divano , visto che la vostra famiglia è di così larghe vedute ? Forse questa ipotesi merita una riflessione , caro giovine !!

  25. Paola Pompei ha detto:

    Per Rosy

    Sei la stessa Rosaria della mail precedente ? O hai in comune con lei le riflessioni notturne ? Ti direi le stesse cose che ho detto a lei , aggiungendo , nel tuo caso , che un infarto è una grossa aggravante psicologica : rende ancor più stringente il senso della vita che passa e se la conseguenza è n ritiro in se stessi , dunque una depressione , uscirne è più difficile e forse occorrono dei farmaci . A presto

  26. Paola Pompei ha detto:

    Per Rosaria

    Cara Rosaria , “…in amor vince chi fugge…” dice un noto adagio , quindi fatti inseguire , piuttosto . Durante una crisi di mezz’età il marito vuole fuggire lontano da una moglie e rincorrerlo potrebbe farlo sentire ancora più in gabbia . Aspettalo , piuttosto e fagli sentire la tua assena : se gli manchi tornerà , ma non sarete più gli stessi, nè tu , nè lui , quindi dovrete impegnarvi per creare un rapporto nuovo. Ti abbraccio

  27. Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Livia

    Cara Livia , è normale che una crisi di mezza età allontani il marito dalla moglie : uno degli aspetti principali è proprio il rifiuto della partner , il calo o addirittura l’assenza di desiderio sessuale , la ricerca di nuove partner , spesso molto più giovani . Lei può sicuramente dichiarargli la propria disponibilità ad aiutarlo , ma dubito che possa essere una cosa risolutiva proprio a causa del desiderio di distacco . Meglio un estraneo , uno psicologo o un consulente . Anche un amico non è sempre adatto , perchè spesso gli uomini trasferiscono l’uno sull’altro i propri desideri e le proprie ansie . Le auguro di stare bene

  28. Paola Pompei ha detto:

    Paola Pompei per Sarah

    Cara Sarah , con un padre cinquataseienne , quanti anni potrai avere ? Venti ? Venticinque ? Forse trenta . Dalle tue parole trasuda il ritratto che i figli giovani fanno dei genitori : persone he dovrebbero accorgersi che il meglio è passato , che il tempo delle sperimentazioni è finito .Se così fosse meglio sarebbe morire a cinquant’anni , perchè vivere sarebbe uguale a vegetare .La semplicità può essere un grande valore solo se la si vede come tale . In caso contrario è slo un’agonia . Tuo padre mi sembra un uomo che sta rimpiangendo tutto quello che nella vita non ha fatto , quello che non ha potuto o voluto fare .Oggi probabilmente sente che il tempo rimasto è poco e allora deve affrettarsi o certi rimpianti rimarranno tali per sempre. Tua madre , tu dici , gli è sempre vicino . Perchè ? Sta sceglindo di farlo per amore o è anche lei , come tanti , rassegnata alla vita ? Si sente la sua donna o si sa comportando come se fosse sua madre ? Molto spesso accanto alla crisi di mezz’età di un uomo c’è la mania di controllo di una donna , che dietro la sua disponibilità nasconde il bisogno di avere in mano le redini del gioco della vita . Tra loro ci sei tu , che cerchi di fare da pacere e hai paura . Di cosa hai paura ? Di rimanere sola ? O di conoscere che i sentimenti possono avere anche una fine ? Hai paura che l’amore sia quello che hai davanti agli occhi , mentre tu ne hai un’altra idea ? Mi piacerebbe molto aiutarvi . Che cosa posso dirvi ? A tuo padre direi che non è mai troppo tardi per realizzare se stessi e i propri sogni , ma che non necessariamente questo si fa con una fuga . La sua confusione , però , mifa pensare che abbia bisogno di un consulente che lo aiuti a distinguere i sogni dalle illusioni e ad avere meno paura del tempo che fugge . A tua madre chiederei quantoha pensato a se stessa nella sua vita e quanto si è “immolata” per la famiglia . Credo che forse abbia bisogno di recuperare il suo tempo personale, altrimenti , quando tu e i tuoi fratelli , se ne hai , ve ne andrete di casa la sindrome del nido vuoto potrebbe essere molto dolorosa. A te infine , cara Sarah , dico che l’amore ha tante facce e quella dei tuoi genitori è sicuramente una di quelle , ma non è l’unica , l’amore è soprattutto serenità insieme , condvisione reciproca e benessere . L’amore , quando c’è , fa stare bene .Non accontentarti mai di niente di meno e non aver paura : un’eventuale separazione dei tuoi genitori sarebbe sicuramente un grande dolore , ma insieme , forse , anche un grande insegnamento di libertà e di possibilità di scelta che ti potrebbe essere utile in età più avanzata . Un’ultima cosa , la più importante : smetti immediatamente di fare da pacere tra loro . Nessuno può cambiare nessun altro e i figli non dovrebbero mai diventare il collante della coppia genitoriale. Vi auguro tanta serenità

  29. Teresa ha detto:

    Sono stata l’oggetto di una crisi di mezza età..l’ho sempre pensato fin dall’inizio di questo strano rapporto che pareva solo complicità. Lui 50 io 30 …entrambi con una crisi coniugale seppur per ragioni diverse…le danze le ha aperte lui ed io non mi sono tirate indietro..ho vissuto con tutta me stessa questa relazione che ha portato poi a sentimenti ben piu’ forti che il puro lato sessuale.Essendo donna ho naturalmente vissuto la cosa in modo molto diverso da lui ..non riesco a trattenere le emozioni e i sentimenti se sono belli..perchè farlo? Lui sempre molto coinvolto ma allo stesso tempo sulle sue..fino a quando un giorno impazzisce di gelosia e mi confessa di essere innamorato di me. Due settimane dopo decide di porre fine al rapporto o meglio decide che non ci deve essere piu’ contatto ma gli va bene che ci sia ancora complicità effimera…Inutile dire che viste le nostre situazioni coniugali da una parte trovo la decisione giusta dall’altra soffro come se mi avessero calpestato il cuore. Capisco ma no capisco allo stesso tempo, questo di certo dovuto al mio coinvolgimento, lui sembra aver cancellato tutto, in un attimo anche se lui dice di no. Ora non gli credo, non credo sia stato vero quello che ha sentito e ho una rabbia repressa nei suoi confronti che mi fa impazzire…ancora adesso mi cerca e mi espone i suoi problemi coniugali e si farei bene a staccarmi del tutto ma è difficile. Difficile perchè in parte sono attaccata a questa persona e in parte perchè non ha proprio capito come mi sia sentita io ad essere il suo oggetto di sfogo delle sue frustrazioni. Ha sempre negato il fatto che io fossi per lui una distrazione un evasione ma ci credo poco..quello che ho letto riguardo la crisi di mezza età è proprio il suo profilo tantè che di recente si è anche comperato una moto che stà cercando di far diventare come quella che aveva da giovane…Sono rabbiosa con me stessa per aver ceduto e odio il fatto che mi abbia preso in giro e che non lo voglia ammettere. Odio che mi cerchi perchè ha bisogno di me e poi mi dica che in fondo ho solo 30 anni e certe cose non le posso capire…mi sento davvero usata. Voglio aprirgli gli occhi e fargli capire quanto mi abbia fatto soffrire e voglio che ammetta una volta per tutte che io sono stata solo un suo giocattolino in un momento in cui si è sentito troppo vecchio.Se glielo dico mi ripete “Pensa come vuoi” ..e questo a parer mio non smentisce ma non mi basta…ho bisogno che questa cosa finisca una volta per tutte e si sarà una brutta consapevolezza sentirsi confermare di essere stata usata in un certo senso ma forse ho bisogno che accada per staccarmi definitivamente da lui. So di certo che ho voluto vivere questa situazione e che avrei potuto scegliere di non farlo ma alle volte mente e cuore non vanno di pari passo..Grazie avevo bisogno di sfogarmi..

  30. Giovine ha detto:

    carissima paola, credo che le tue risposte siano un qualcosa che a chi vive questo problema possano essere utili ad affrontare ed a capire meglio lo stato d’animo di noi uomini che soffriamo questo incubo. io credo di essere al centro di una crisi esistenziale e che ormai da circa 6/7 anni che mi sono reso cosciente che in me qualcosa stava cambiando… io forse a differenza di altri riconosco il mio stato depressivo, e da tempo dico a mia moglie che la mia situazione attuale non é una semplice evasione come possa sembrare ma é un qualcosa molto piú importante. in breve le vorrei illustrare la mia situazione premesso che sono una perso na tendenzialmente amante delle sfide e della ricerca di soddisfazioni personali, mi sono sposato all etá di 18 anni per amore … con mia moglie é stato un rapporto unico e esclusivo e credo che lo sia tutt’oggi, nel tempo la mia voglia di fare in proprio un lavoro mi ha sempre dato motivazione di vita, e mia moglie ha sempre pensato positivo del mio modo di essere, ma come sempre durante gli anni le attivitá hanno cali fisiologici constriggendoti anche a cambiare totalmente settore.darante i nostri 18 anni di matrimoni abbiamo avuto 3 splendidi figli che attualmente una ha 16 anni e 2 gemelli di 8 anni … io personalmente a detti di tutti sono un genitore e marito modello … amante della famiglia e del rispetto di tutti aperto nel vedere qualsiasi cosa possibile nella vita senza nessun pregiudizi… benefattore di tutti anche quando non possibile per me stesso… ma circa 6/7 anni fá in me é cresciuto molto una insoddisfazione personale piű che altro lavorativa, e cioe nel tempo non riuscivo a fare molto per garantire un attivitá che potesse avere benefici continuativi anche per i miei figli… e quindi mi sono buttato a fare di tutto sperando che prima o poi sarebbe uscito il settore giusto …. nel tempo le cose peggioravano e intanto gli anni passavano oggi ho 40 anni ma giá dai 33/34 anni inizai ad avere seri problemi fisici con la schiena (4 ernie ) mettendomi fisicamente in condizione di lavorare in mal modo e con poca forza fisica… intando passavano i giorni e le problematiche quotidiane aumentavano sia fisicamente che lavorativamente per me personalmente e economicamente per tutta la famiglia. caratterialmente non mi sono mai vietato di niente cioé tutta la famiglia per me dovevaviaggiare con me venire con me sia nel lavoro che nel piacere… ma poi inizia il periodo buoi nel tempo si sono accumulati debiti di vario tipo che speravi sempre di risolvere con la’attivitá della fortuna… che prima o poi sarebbe arrivata… invece no…arrivano altri problemi di salute … sciocchezze .. ma che per noi maschietti .. sembrano macigni… e un bel giorno ebbi un infiamazione prostatica con tutte le conseguenze del caso sangue nello sperma e nelle urine… li forse mi spaventai un pó troppo e quindi credo che iniziai ad evere la voglia di vivermi un pó di piű la vita per me stesso… mia moglie é sempre stata una donna forte e energica ha cresiuto 3 splendidi figli fino ad oggi e mi ha sempre seguito in tutto .. lavorando anche personalmente come cameriera…in un ristorante..portando sempre soldi a casa e molte volte per causa mia per investimenti sbagliati in attivitá andavano buttati via… questo forse mi ha fatto ancora di piű deprimere un giorno mi sono svegliato e mi sono reso conto che materialmente per la mia famiglia ero solo un buon genitore amorevole e affettuoso e un buon marito rispettoso per la famiglia… e poi? cosa ho fatto per stare bene con me stesso e per me stesso? oggi che stő arrivando al capolinea della mia vita con tutte queste problematiche di salute cosa mi resterá? certo la mia famiglia vicina ok … ma io ho voglia di fare e di dimostrare che sono capace anche in altro… poi un bel giorno incotro una donna che come mia moglie mi dá fiducia mi crede una persona unica ed esclusiva e che farebbe di tutto per me e questo mi porta ad avere una relazione con lei .. portando mia moglie a conoscenza di questa relazione … a lei gli crolla il mondo addosso… io oggi continuo ad evere questa relazione .. ma só bene che amo tantissimo la mia famiglia ma questa relazione mi fá stare bene … mi fá forse sentire nuovamente giovane e che servo a qualcosa … non lo só só solo che grazia a questa relazione ho aperto una nuova attivitá allóestero ma comunque coinvolgendo sempre mia moglie e lavorando sempre con i suoi consigli… anche se lei oggi dice che non é cosi che chiedo e seguo consigli solo alla mia compagna nuova … per mia moglie oggi é tutto come giá ho letto prima per altre donne lei é arrabbiatissima con me ed é tutto messo sotto una competizione… per la mia compagna il nostro rapporto é quello che é due persone che si amano e si apprezzano uno con l’altro e che per lei non vi é da pretendere nient’altro … non mi ha mai chiesto di lasciare la mia famiglia …. mia moglie ha un forte rancore verso di noi per un periodo abbiamo vissuti tutti insieme cioé ho ospitato la mia amante a casa e mia moglie era consensiente … perché cosi almeno riusciva ad avere sotto controllo la situazione… poi in seguito la mia amante é voluta andare via perché non vi era per niente spazio per lei all’interno della famiglia.. io ero cosi preso dalla cosa che pensavo di poter vivere con entrambe una vita comune… invece nó .. oggi mi trovo combattuto con me stesso.. ho un forte senso di colpa che ho distrutto tutto con mia moglie … ma allostesso tempo ho un forte senso di responsabilitá per aver portato un altra donna ad innamorarsi di me a tal punto di mettersi a mia piena disposizione… continuo a dire entrambe che dovrebbero comunicare fra loro e condividermi… ma questo da parte di mia moglie é veramente difficile fare e da parte della mia amante é praticamente impossibile .. secondo lei come psso capire qual’é oggi la mia strada … dove dovro crcare? io non ho nessuna intenzione di lasciare mia moglie e i miei figli la amo tanto é parte di me non riesco a fare da solo niente per me é stato il mio appoggio intutto … e per questo forse che ho ritenuto di fare partecipe anche lei nelle mia situazione extraconiugale facendo capire lei che questa donna oggi é anche lei importante per me… ma non cé verso lei oggi é accecata dall’ira e dall’odio che prova per questa donna e per me colpevolizzando lei che mi ha provocato e se ne approfittato di me… ma questo io lo só che non é cosi perché sono stato io ha iniziare e a voler sempre continuare… spero che non sia stato molto lungo ma era indispensabile per dargli elementi per potermi rispondere … andro a comprare subito il suo libro…

  31. Rosy ha detto:

    cara paola le scrivo perchè mio marito è in piena crisi di mezza età con l’aggravante che 5 anni fa ebbe un infarto dopo questo è svanito il rapporto sessuale causa di questo sono stati i medicinale per la cura del cuore poi si è chiuso in se stesso non voleva sentirsi dire fatti aiutare da un esperto e cosi piano piano si è chiuso del tutto ora è andato via da casa e non vuole ritornare si sta allontando anche dai figli è questo è successo una settimana fa non so propio cosa fare se lasciarlo a riflettere o tentare il tutto per tutto ho paura che correndogli dietro l’opprimo di più grazie per laiuto

  32. Rosaria ha detto:

    salve mio marito è in piena crisi di mezza età è andato via di casa e non vuole ritornare no so cosa devo fare se lasciarlo da solo a riflettere o correre indietro a lui

  33. Livia ha detto:

    Carissima Paola, sto vivendo anch’io un momento difficile. Dopo un trasferimento all’estero mio marito sta avendo problemi credo dovuti ad una crisi di mezza eta’ o crisi esistenziale. Vuole starsene sempre piu’ da solo e dice che il tempo passa e che lui ha tante cose ancora da fare e si sente confuso. Il problema e’ che si sta allontanando da me lo vedo molto distaccato. Ho provato a parlargli ma con pochi risultati, mi sembra che voglia evitare l’argomento. Come posso aiutarlo? Quale e’ la cosa migliore da fare in questi casi??? Non so se facendogli sentire che io ci sono e sono disponibile ad ascoltarlo possa peggiorare le cose. Mi dia un consiglio. Grazie Livia

  34. Depressa ha detto:

    Allora secondo te dovrei lasciarlo ai suoi “giochetti” da peter pan mai cresciuto…. Io non voglio lasciarlo, lo rivoglio! Lo rivoglio perche e’ stato ed e il mio unico amore, il padre di mia figlia, l’uomo dei miei sogni…. Perche’ dovrei lasciarlo senza combattere? Perche’ non e’ giusto lottare perquello che si vuole? Io rivoglio la ma vita ! Anche se non e’ niente di speciale! So di essere confusa, ma e’ questo dolore per il tradimento di tutta una vita che non mi f a ragionare lucidamente….certo, mi devo svegliare…..e sicuramente leggero’ il libro ce mi hai segnalato!

    • Paola Pompei ha detto:

      Cara Depressa, combatti ,allora e io ti auguro di vincere !! Forse però dovrai cambiare alcune cose , altrimenti un rapporto che “non è niente di speciale ” , rimarrebbe , dopo il tradimento , solo un rabbercio . Ti abbraccio !!

      • Sarah ha detto:

        Cara Dottoressa, credo di aver rivisto un poco il ritratto di mio padre nella sua descrizione. Devo dire che non siamo in una situazione così tremenda come tante altre che ho letto sopra, spero davvero che tutti possano trovare di nuovo la felicità. Però devo dire che da qualche anno mio padre (56 anni) sembra un poco cambiato. Quasi più “egoista”, in un modo o nell’altro. Ha comprato una moto (nonostante mia madre non volesse), usata poco, poichè ha avuto un incidente per il quale ha dovuto farsi operare il ginocchio 4 volte, l’ultima meno di un mese fa. Poi ha comprato una barca (nonostante mia madre non volesse…). Io non sono mai andata a vederla, per presa di posizione. Mia madre ogni tanto, più che altro per stare con lui, perchè soffre il mare. Non è più propositivo nei confronti della famiglia, aspetta i week end solo per giocare a golf o andare in barca. Sembra ogni tanto vivere fuori dal mondo. Farnetica di ritornare alle origini (la Sicilia, noi viviamo in Lombardia) da una famiglia che lo ha sempre quasi ignorato. Farnetica che vuol vendere casa, che vuole mandare curriculum all’estero, sembra quasi che voglia fare le cose tutte insieme. In più mia madre ha genitori anziani, che vivono in cortile con noi, spesso acciaccati, che non si sente di lasciare soli quasi nemmeno per le vacanze, e questo accende vigorosi dibattimenti (i genitori di mio padre sono tornati in Sicilia lasciando in Lombardia i tre fratelli a badare a loro stessi, mio nonno è morto e con mia nonna si sentirà si o no 3 volte l’anno). Io tento spesso di fare da pacere ma mi sento presa a male parole. Piccole scintille sono prese (da entrambi, ammetto) come offese. E’ possibile che a quest’età non ci si renda conto che il meglio, comunque, è passato? Il tempo degli esperimenti e delle novità è finito! Perchè non ci si accontenta della semplicità, delle cose che si hanno già?…economicamente stiamo bene, io studio, lui lavora, mamma fa la casalinga e nonostante madornali errori passati e presenti gli è sempre vicino. Eppure si va a cercare lontano qualcosa di indefinito. In passato i miei sono stati vicini alla separazione ma con la consapevolezza si sono riuniti. Questo ha lasciato in me un grande senso di paura, e questi comportamenti non fanno che accentuarla. Come possiamo comportarci? Grazie!

  35. Paola Pompei ha detto:

    Cara Depressa , che te ne fai di uno “straccio” , come lo definisci tu ? Non vuoi dargliela vinta ? Non siete antagonisti e l’amore non è una gara , nessuno vince , nessuno perde , si vince o si perde insieme , perché siamo membri dello stesso equipaggio . Nessuno lascia , nessuno viene lasciato , ci si lascia , quando non si ha più niente da condividere . Hai visto il film “Mangia , prega ,ama “ ? Quando Julia Roberts visita l’Augusteo a Roma dice :…… Ci accontentiamo dell’infelicità perché abbiamo paura dei cambiamenti……. Dove la trovi la complicità e la tenerezza se sei piena di rabbia ? Vuoi lui così come è diventato dopo la sua storia sentimentale o vuoi quello che lui era e che non c’è più ? Vuoi che lui “sopporti” o vuoi che ti ami ? Pensi che non ce la farà ad accettare che la vita è “quello che è “ e “le solite cose da fare . ? perché dovrebbe farlo ? Ha una vita sola !! Tu perché accetti una vita che è ogni giorno la solita vita ? Te la stai giocando abbastanza ? Sei sicura di essere felice ? Tu non puoi e non devi “ farlo re innamorare di te “ , è lui che deve innamorarsi e non esiste un telecomando per i sentimenti . Cerca di proseguire nel tuo percorso di individuazione , è l’unico modo per sapere cosa fare dopo . Leggi “La principessa che credeva nelle favole “ , ti aiuterà . Ti abbraccio
    Inserito il:

  36. Depressa ha detto:

    Cara paola, la tua risposta sarebbe giusta, a parole, ma so che se me ne torno a casa con mia figlia e lo lascio solo non avro piu la possibilita’ di riprendere in mano quello straccio di rapporto che abbiamo costruito in 20 anni di matimonio… Non so se faccio bene, ma credo che l’unica cosa che mi resta da fare e’ restare per vederese c’e’ ancora qualcosa di recuperabile… E poi non gliela voglio dare vinta! Io per lui ho mollato tuto e sono partita, mia figlia ha dovuto lasciare amicizie, scuola, il suo mondo insomma e come sono stata ripagata? Ho una rabbia in corpo che mi verrebe voglia di spanccare tutto! Lui oggi mi e” sembrato piu’ presente, per quanto riguarda l’altra, lui dice che l’altra gia’ non c’e’ piu’ , che non e’ stato niente di importante, ma come faccio a convivere col dolore che provo ogni momento, pensando che mentre io ero a casa a preparare il nostro trasferimento, lui di vivertiva con lei, usciva con lei, faceva altro con lei… E’ un dolore terribile, sordo, continuo, che non mi fa chiudere occhio. Io voglio un rapporto nuovo con lui, fatto di complicita’ tenerezza, sostegno, protezione… Che faccio se lui tra 2 mesi mi dice che non ce la fa? Se ha provato a ricominciare ma non ci riesce? Se non risciamo a ritrovarci? Io ho detto che piu’ di tanto non posso cambiare, sono cosi’ come mi ha conosciuta, che staa lui accettare la vita x quello che e’ , con le sue routine, le solite cose da fare, le seccature della quotidianita’ . Purtroppo non so se lui sara’ in grado di sopportare tutto questo, visto che mi sembra che la sua crisi sia nata proprio dalla ribellione a questa situazione ?Come faccio a spiegargli che quello che ha vissuto e’ solo una ” vacanza”, e che la realta’ di una famiglia e’ un’altra cosa? Come faccio a farlo reinnamorare di me?

  37. Paola Pompei ha detto:

    Cara Depressa , che grandolore trasuda dalle tue parole !! Vorrei poterti aiutare , ma ho pochi elementi . L’unica cosa che mi sento di dire è : lascialo solo e ricomincia daccapo . L’uomo in preda alla crisi di mezza età va lasciato solo , perchè possa fare liberamente le proprie scelte . Se rimanendo da solo si renderà conto che la sua è stata veramente solo un’esperienza tornerà indietro e insieme potrete rifondare un rapporto nuovo . Se invece ha trovato la donna della sua vita nessuno può farci nulla . In ogni caso tu pensa a riprogettare te stessa , perchè tu ci sarai sempre per te e con te , lui non lo so . Ti auguro di uscire al più presto dal tunnel !!!!!!

  38. Depressa ha detto:

    Eccoci qua, anche io combatto contro questo mostro che e la crisi di mezz’eta’ di miomarito, padre modello fino a qualche mese fa, trasferito per lavoro fuori italia, con la promessa che tutti insieme avremmo fatto una nuova esperienza…solo che l’esperienza l’ha fatta solo lui,e ora mi ritrovo sola, tradita , in un paese straniero e con la morte nlel cuore…il mondomi e’ crollato addosso, non so piu’ che fare anche perche’ il tradimento e’ solo la punta dell’iceberg. Lui non vuole piu’ la sua famiglia, ha provato l’ebbrezza di stare da solo per 7 mesi e non ci vuole rinunciare. Mi ha vomitato addosso di tutto, facendomi a pezzi. Ho cercato di chiedergli perche ci abbia volute li con lui, visto che non prova piu niente. La risposta: devo decidere se ho voglija di riprovare. Io non credo di farcela.

  39. Domenico ha detto:

    cara Paola, semplicemente grazie! grazie per le sue parole. avevo qualche dubbio riguardo al continuare con la professionista da noi scelta e ora credo di avere, grazie a Lei, le idee chiare. ne parlerò con mia moglie e vedremo il da farsi. Le auguro tutto il bene possibile e buona domenica da…domenico!!!

  40. Paola Pompei ha detto:

    Caro Domenico ,se sua moglie ha voglia di elaborare , e invero credo ne abbia bisogno , non capisco perchè la psicologa si rifiuti . Probabilmente lo fa perchè avendo iniziato con un rapporto con la coppia non vuole mischiare le due cose . Dica a sua moglie di cercarsi un’altra professionista che abbia un rapporto esclusivo con lei , perchè la rabbia è un legame negativo , ma forte quanto l’amore .Potrebbe portarselo dietro per anni . Se Lei vuole stare con sua moglie , non capisco perchè sua moglie senta la psicologa “contro” , visto che consiglia una separazione temporanea . E’ tutto un po’ confuso . Certo è possibile ,io lo farei , cha la Collega abbia detto che la responsabilità di tutti questi problemi è di entrambi e questo potrebbe non piacere a sua moglie . Se non avete mai avuto una vita di coppia forse è il momento di vedere se riuscite a crearla , ora che avete più libertà visto che i figli sono grandi . Personalmente sono molto contraria ai periodi di separazione “di prova” , perchè servono semplicemente a mettere in stand by il rapporto di coppia , ma quando si riparte si ritrovano le stesse problematiche .Trovo più utile provare stando DENTRO alla coppia , con un aiuto esterno , così sarete persuasi di avere delle potenzialità da sfruttare o di essere alla fine del vostro viaggio insieme e , in ogni caso , non avere rimpianti o rimorsi in futuro . Mille auguri !!!!

  41. Domenico ha detto:

    cara paola, La ringrazio per avermi risposto. volevo aggiungere che mia moglie mi ha detto che erano ormai anni che lei non sentiva piu amore per me, tantissimo affetto ma non amore. questo è andato via via a diventare piu chiaro dal momento che i figli sono cresciuti. mia moglie dice che non abbiamo mai avuto un vero rapporto di coppia, nel senso di uscire da soli io e lei, ma sempre con amici o parenti. la psicologa ci ha consigliato di vivere per qualche tempo separati, ma nulla più, e mia moglie mi diceva qualche giorno fà, che lei ha una gran rabbia dentro per il mio tradimento (anche se prima dello stesso, mi diceva che non le importava granché se io l’avessi tradita) e vorrebbe farsi aiutare ad elaborarla, ma non vede la psicologa pronta a farlo. mia moglie è convinta che la psicologa sia dalla mia parte e si sente attaccata. dovremmo cambiare psicologa? La ringrazio ancora per essere gia stata gentile a rispondermi.

  42. Paola Pompei ha detto:

    Caro Domenico , quanti uomini come Lei piangono , dopo una relazione extraconiugale , per aver perso l’amore della moglie . E’ difficile superare una cosa simile , per una donna , ma Lei non mi dice cosa è successo prima , cosa ha determinato la freddezza di sua moglie . Una reazione come la sua avviene spesso negli uomini , ma le donne stentano a vederla come un ostacolo possibile in una vita sentimentale così lunga e si chiudono quando accade . Cosa dice la psicologa ? Affidatevi a lei , è difficile che ce la facciate da soli , ma non impossibile e non necessariamente le vostre difficoltà significano morte del rapporto , anzi potrebbero essere i prodromi di una rinascita . Le auguro di riuscire a farsi ascoltare .

  43. Domenico ha detto:

    ho letto di uomini che cambiano, io stò subendo il contrario. mia moglie è in crisi, dice di non amarmi piu (siamo sposati da 27 anni e insieme da oltre 30). per via della sua freddezza nei miei confronti, piano piano ho ceduto a una collega di lavoro che da anni diceva di amarmi e ho avuto dei rapporti unicamente sessuali con lei. me ne vergogno, perché non avevo mai tradito mia moglie prima. questo io l’ho anche detto a mia moglie (e la cosa ha ulteriormente peggiorato la situazione (a detta di amici e amiche ho sbagliato a raccontarglielo, lei che ne pensa?). Io non mi spiegavo prima di parlargliene apertamente, perché mia moglie fosse così tiepida con me e i nostri rapporti sessuali erano piu rari e non granché qualitativamente. siamo stati da una psicologa per farci aiutare e ci accingiamo a stare separati per qualche settimana e poi vedremo a che punto siamo. la storia extraconiugale mia moglie non riesce a superarla e ha perso in me ogni fiducia, ma io sento che non è finita veramente. cosa posso fare? Abbiamo una figlia di 18 anni che naturalmente soffre tutta questa situazione, anche se noi cerchiamo di non litigare, anzi di essere costruttivi. AIUTO, IO AMO MIA MOGLIE COME 30 ANNI FA E MI È CADUTO IL MONDO ADDOSSO!!!!!

  44. Paola ha detto:

    sposata da 16 anni la famiglia i figli un po di noia problemi legati alla sfera sessuale non appagante come lui vorrebbe peggiora quando lui ha un problema di eiaculazione precoce in me scatta una molla mi sento responsabile credo di essere io la causa e quindi inconsciamente cerco di limitare gli incontri sessuali cerco di colmare un vuoto casalinga lui sta fuori per lavoro fino a sera cresce in me la passione per il pc lui si lamenta che ci sto troppo cade in una sorta di mancanza di attenzione da parte mia delle figlie i problemi economici non aiutano lo scopro che ha passato una notte fuori con una donna dice che hanno solo parlato ma ci sta bene si scambiano mess di nascosto dice che smette ma lo riscopro e cosi per 4 o 5 volte … dice di sentirsi qualcosa dentro vuole stare solo decide di andare via per un po per ritrovarsi io la prendo male mi viene a mancare tutto tutto quello che probabilmente davo per scontato comincia a bere va quasi in coma etilico ..sembra rinsavire vuole rimanere e rimane io preferisco lasciarlo stare voglio vedere se supera la fase del bere e sembrerebbe di si solo che di nascosto continua a messaggiare con questa persona la tensione c è non so fare a passare sopra tutto poi per tante volte una due ma ormai non le conto piu lui è sempre piu cupo insoddisfatto va a letto presto soprattutto la sera la mattina invece è allegro e cerca anche un contatto .mi chiedo che fare adesso ama le sue figlie mi vuol bene ma temo che la frattura sia troppo profonda oramai temo per lui che possa fare qualche gesto stupido grazie se vorrà darmi un consiglio

  45. Paola Pompei ha detto:

    Carissima Luisa , grazie per la sua bellissima lettera . Sì , quella di suo padre sembra proprio una crisi di mezza età da manuale , oltretutto aggravata , secondo me , da un senso stringente di morte che sembra portarlo a voler recuperare il tempo e tutto quello che non è stato finora . Tutte le sue parti Ombra si sono attivate e sente il bisogno di fare e di essere tutto l’esatto contrario di ciò che è stato e di ciò che ha fatto . Ha bisogno di provare ad essere qualcosaltro , ora o mai più . Il fattore preoccupante è sicuramente il bere : mi fa pensare al bisogno di dover cambiare lo stato di coscienza e “annebbiare” la razionalità , cosa che potrebbe anche andar benissimo , ma solo se frutto di una scelta consapevole , altrimenti è puro oblio . Può aiutarlo solo un aiuto esperto , perchè rischia anche una bella depressione nel momento in cui dovesse realizzare che nè il trapianto , nè le giovani conoscenze potrebbero restituirgli il tempo perduto , se poi perduto lo è . Per tua madre il”Teatrino” è l’unico mezzo che vede per tenersi la sua famiglia e non aprire i suoi , di occhi : se lo facesse potrebbe scoprire che forse lei ha sacrificato i suoi sogni quanto e più di lui . Pensa a te , cerca di prendere un insegnamento da tutto questo , vivi la vita intensamente giorno per giorno e accetta che i tuoi genitori sono persone come le altre , con gli stessi pregi e le stesse debolezze . Non cercare di volerli perfetti , altrimenti vuoi un teatrino anche tu .Amali , ma ignorali , tu e le tue quattro sorelle , lasciali soli con i loro problemi , tanto non puoi farci nulla . Accetta tutto senza giudicare e vivi la tua vita . Puoi solo consigliare l’intervento di un esperto , ma non sarà facile che ti diano ascolto . Se ti interessa saperne di più , nel mio libro “L’amore è una lama sottile ” si parla di tutte le dinamiche della coppia . Forse potrebbe essere illuminante , data la tua giovane età . Un abbraccio e scrivi ancora , se vuoi

  46. Luisa ha detto:

    salve. ho letto ora il suo articolo e devo dire che risponde a molte domande che da due anni a questa parte mi sono posta e che continuo a pormi. inoltre leggendo l’articolo sembra di rivedere mio padre. infatti io le scrivo non da moglie e ne tanto meno da compagna, ma da figlia di 25 anni che sta assistendo alle manie infantili di un genitore di 52 anni, e alle manifestazioni di paura e di angoscia di una madre di 48. ora è chiaro che non mi sento nella condizione adatta ad assurgermi a ruolo di salvatrice, ma ho bisogno e sento la necessità di fare qualcosa. c’è da dire che io già da tempo ho capito che si tratta di una crisi di mezza età, il punto che mio padre non la riconosce, anzi. continua a dire che lui è sempre stato così: giovanile, stravagante, impaziente, viaggiatore. il fatto è che non è vero. chi meglio di me può conoscere mio padre? un padre sempre presente, iperprotettivo, attaccato al lavoro e alla famiglia, sempre disponibile e attento nei confronti di mia madre. insomma il contrario di quello che dice di essere. oggi farnetica di voler vedere il mondo (non ha mai voluto viaggiare, ha sempre preferito la quotidianità), si è fatto il trapianto dei capelli (ha sempre detestato le persone attaccate al lato estetico di qualunque cosa); vuole lasciare il lavoro, vendere tutto ciò che è suo (mio padre non ha mai tollerato più di 15 giorni di ferie. le ferie per lui erano una perdita di tempo); frequenta persone che hanno la metà dei suoi anni ed obbliga anche mia madre a interagire con “ragazzine” della mie età (ha sempre avuto amici, ma della sua età perchè come diceva lui:”mi rapporto meglio”)…queste sono solo alcune delle sue manie. la cosa peggiore è che beve, spesso lo ritrovo in locali frequentati da giovani, a bere drink da solo. E lui ha sempre odiato uscire solo, come chiunque sano di mente credo. ho scoperto poco più di un anno fa che ha avuto, ma secondo me ha ancora, una relazione. e l’ho scoperto perchè inavvertitamente è partita una telefonata dal suo cellulare sul mio numero. erano insieme, lui e lei. è andato via di casa per un 2/3 mesi e poi è tornato, ma ovviamente non è cambiato nulla. e continua così ancora oggi e ormai, come le ho già detto, sono due anni. e poi c’è lei, mia madre. sto male al solo pensiero di vederla recitare il teatrino del “siamo tutti insieme, siamo tutti una famiglia”..mi vengono i brividi. noi poi siamo una famiglia numerosa: io sono la prima di altre 4 figlie. tutte più piccole di me, che vivono quotidianamente questa situazione (io sono una studente fuori sede), e che quotidianamente crescono sole. mia madre è troppo occupata a buttare fumo negli occhi e a compiacere, senza successi, quell’infantile egoista di mio padre. insomma concludo, anche perchè mi viene da piangere… Fondamentalmente le ho scritto per dirle che il suo articolo è stato delucidante, azzeccato e vero.

  47. Monica ha detto:

    La ringrazio, Lei è davvero una persona deliziosa. Ha colto nel segno in tutto ciò che mi ha detto, e si, sto facendo le mie piccole rivoluzioni o come meglio dice Lei, mi sto dando delle altre chances, nella vita..cambiare lavoro , dedicarmi con piu volontà alle cose che mi piacciono ed anche scrollandomi di dosso alcune zavorre. La reponsabilità come madre di figli maschi è fortissima e proprio nella Direzione che mi ha indicato. Se avrò fatto un buon lavoro sarà il tempo a dirlo. Leggerò di sicuro il Suo libro. Nel pomeriggio andrò a cercarlo sperando di trovarlo (abito in periferia di Como potrei avere fortuna o anche no). In caso nn lo trovassi mi poermetterò di disturbarLa chiedendoLe di inviarmene una copia. Sono curioso di leggerlo, mi piace il Suo modo di proporsi e la sento molto vicina. La ringrazio nuovamente e La abbraccio affettuosamente…merita anche un bacio 🙂

  48. Paola Pompei ha detto:

    Il motivo del suo irrisolto sta nel fatto che Lei cerca in lui una risposta e non la troverà mai . Solo dentro di sè deve cercare la medicina per la sua ferita , ognuno compie da solo il proprio percorso di individuazione e non può ricevere aiuto dal partner . finchè aspetterà che suo marito faccia qualcosa , continuerà a soffrire . Faccia Lei qualcosa per se stessa . Si interroghi su quanto è soddisfatta di quello che ha e di quello che fa e si dia altre chances . Pensi anche che solo Lei può insegnare ai suoi figli maschi il rispetto per la figura femminile e renderli capaci di affrontare con più maturità le loro crisi future . Gli uomini non sarebbero così fragili se le madri li educassero in modo diverso . In quanto al perdono , il mio libro “L’amore è una lama sottile” si conclude proprio con un capitolo sul perdono , forse la aiuterebbe . Se mi manda un indirizzo gliene invio una copia , altrimenti lo trova in libreria . La saluto con affetto

  49. Paola Pompei ha detto:

    Carissima Monica, non ci sono tisane , nè incantesimi . Nè scusanti . Affermare che esiste una crisi di mezza età per gli uomini e descriverne cause ed effetti non può e non deve costituire una scusante . Ogni donna , ogni moglie è libera di vivere e di reagire come crede e spesso gli uomini si illudono di essere cacciatori e invece sono prede . Abbassarsi mai , non serve e non le darebbe “risarcimento ” per quello che Lei ha sofferto .Il modo giusto non esiste , esiste il suo modo , quello che Lei sceglierà e che potrà trovare solo ascoltando il cuore e chiedendosi quali sono oggi i sentimenti che nutre per quest’uomo e quelli che nutre lui per Lei . Chiudetevi dentro una stanza e guardatevi negli occhi , buttando fuori tutti i dubbi , tutte le paure , tutti i tormenti della vostra crisi . Poi decida : se pensa di vivere nel desiderio di vendetta , lasci perdere , non vale la pena . Se invece decide di rimanere con lui , lo abbracci e continui il suo cammino senza pensarci più , domani la stessa cosa potrebbe capitare a Lei . In entrambi i casi , prima di fare qualsiasi cosa , apra il cuore al perdono , senza ergersi a santa e senza abbassarsi a umiliata e derisa , solo perdonare accettando che questa è la vita . Mi chiedo cosa succeda nelle vite di chi deride . La abbraccio con affetto

    • Monica ha detto:

      La ringrazio per le Sue parole! Vede in mezzo all’orrore dei torti subiti si è fatta spazio anche la mia consapevolezza di nn saper perdonare. Tutti i sacrosanti giorni mi alzo e metto in atto qualsiasi cosa con qualsiasi mezzo che mi porti al perdono, e a fine sera scopro di aver miseramente fallito. Lui nn ne vuole parlare , x lui è già tutto alle spalle, ma continua a lasciarmi irrisolta. Nn mi erigo a santa, so perfettamente che domani potrebbe accadere a me Le occasioni nn sn mancate e nn mancano, avessi un desiderio di vendetta le avrei colte e le coglierei! E quel sapore schifoso che ti lascia tutta la vicenda e nn mi riferisco solo al tradimento. Devono sparare tutte le cartucce in ogni dove per tornare a essere uomini? Tre moto in un anno, due auto in tre…. capricci capricci capricci. Delle volte mi soffermo a guardare la mia famiglia ( ho tre figli maschi) e mi dico ” ho la casa piena di super eroi!!” (ironicamente), perchè tali si sentono adolescenti e Peter Pan. Grazie x il Suo prezioso e paziente tempo!!

  50. Monica ha detto:

    Ecco un quadro perfetto di ciò che è accaduto a mio marito…sembra una fotografia!!! tutto tutto tutto ,nn si è fatto mancare nulla, nn una delle cose che sn riportate nella Sua descrizione. E sn passati quasi cinque anni ma nn cambia…continua la sua sfrenata ricerca di giovinezza, schiacciando , demolendo… io , per parte mia, è piuttosto evidente, nn ho superato la cosa , anche perchè ci è ancora dentro in pieno. Si va bene, vero, è una questione sociale…ma anche questo continuo giustificare questi uomini…per loro ogni scusante…” è tutta colpa degli amici ” , ” l’uomo cacciatore” , ” fa sesso e nn amore”, solo una scappatella” , ” egoismo maschile”. Ma basta!!!! Perchè sn rimasta? Perchè innamorata…ma ora nn basta piu neanche quello. La sua crisi di mezza età è passata come un uragano, e come un uragano mi ha tolto tutto, umiliandomi, deridendomi… e nn ne esce … nn cresce…. La domanda ora è …ora è…esiste una soluzione x nn buttare proprio via tutto? una pastiglia, una tisana, un incantesimo… Devo abbassarmi come molte prima di me, a rendere il favore e trovare un amante ripagandolo con la stessa moneta, devo lasciare e ricominciare tutto da capo? Cosa, come si deve reagire , qual’è il modo giusto per affrontare questa crisi?

  51. Antonio ha detto:

    a crisi di mezza eta be io penso di esserci in mezzo di aver toccato il fondo ,ora sto risalendo piano piano e per questo devo ringraziarla la sua analisi nel suo articolo è precisa e indica una fase di vita che noi uomini attraversiamo per tanti motivi e abbiamo paura del tempo che passa per questo cerchiamo delle conferme fuori di noi ma il problema che le risposte le possiamo trovare solo dentro di noi parlando con lei ho trovato alcune risposte non tutte certo e non posso dire di essere guarito ma sono sulla strada giusta vedo molti uomini che si battono in questo periodo della propia vita la nostra società sta andando verso via molto pericolosa pubblicità programmi ma dobbiamo avere la forza di potere staccarsi da questa finta realtà credendo in noi stessi e in quello che abbiamo creato io sono molto felice di averla incontrata sulla mia strada

  52. Paola Pompei ha detto:

    Forse sarebbe meglio che lei staccasse se stessa. Nessuno può modificare il comportamento di nessun altro e attaccarsi morbosamente al partner può avere il solo effetto di allontanarlo sempre di più. Spesso in questi casi giova molto di più allontanarsi, curare interessi e spazi propri e creare un vuoto, fisico e sentimentale, nella coppia. Se c’è ancora del sentimento il peso di questo vuoto non tarderà a farsi sentire.Poi, ovviamente, si affronteranno i problemi della coppia: quasi mai l’arrivo di una terza persona è la causa della crisi, molto più spesso ne è la conseguenza. Le responsabilità vanno sempre condivise: nessun rapporto finisce ad opera di uno solo dei due. Molto più spesso accanto ad un uomo che si allontana c’è una donna che ne ha dato per scontata la presenza.

  53. Silvia ha detto:

    Mio marito ha da tempo una relazione con un’altra donna. Ho cercato con le buone e con le cattive di farlo smettere, ma adesso sono arresa. Cosa posso fare per staccarlo da lei ?

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